Una clubhouse non deve per forza essere una casa. Può essere anche un solo muro, un muro alto su cui sedersi e osservare quello che succede nella strada in basso, la Via Lattea. E se le cose non accadono basta immaginarle. Oscar, con suo fratello Max ed Emma, un giorno scommette così per gioco chi tra la signora Nancy e il bassotto Jeckyll, la vecchissima, strana coppia che vedono passare tutti i pomeriggi, morirà prima.
Quando però i due scompaiono davvero e loro decidono di mettersi sulle loro tracce, a Oscar sembra che tutto inizi a girare dalla parte sbagliata. Emma è arrabbiata con loro ed è triste perché sua zia è in ospedale, una ragazzina alta e antipatica si mette tra lui e Max, e poi c’è l’assenza che pesa più di tutte, la mamma che è andata in Italia a fare chiarezza tra i suoi “pensieri ingarbugliati”.
Bart Moeyaert (vincitore nel 2019 dell’Astrid Lindgren Memorial Award) narra le avventure estive dei tre ragazzi dal loro punto di vista, seguendo il loro sguardo divertito, stupito, a volte spaventato, nel tono lieve e serio insieme che si deve alle prime esperienze difficili dell’infanzia. Perché Oscar impara cosa vuol dire sentirsi solo, che le cose e le persone sono più complicate di quello che pensava e che a volte qualcuno non torna, ma scopre anche che gli altri possono sorprenderti e saperti stare vicino a modo loro.
Il libro, consigliato dagli 8 anni, racconta i piccoli grandi problemi che i ragazzi affrontano crescendo attraverso una storia che al tempo stesso diverte e fa riflettere, ideale per l’estate, un tempo fatto di luci e rumori, ma anche di ombre e silenzi. Il testo risulta inoltre facilmente accessibile perché composto nel font Leggimi (©Sinnos), che ne garantisce l’alta leggibilità, ed è impaginato secondo specifiche impostazioni grafiche e redazionali.
Redazione
Roberto Castaldo - DFI Books