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Area Secondaria I grado

Giunti: R. J. Palacio

Mai più. Per non dimenticare 

Dall’autrice di “Wonder”, un fumetto sull’umanità, la gentilezza e la crescita tra le vicende della Seconda Guerra mondiale.

23 Gennaio 2026

logo redazioneRedazione
Mai piu. per non dimenticare Palacio

Per chi ha letto le storie di Wonder, il nome di Julian non sarà nuovo: il bullo che prende di mira il protagonista Auggie ha alle spalle una storia famigliare che affonda le radici nella Seconda Guerra mondiale e nella persecuzione perpetrata contro il popolo ebraico.

La nonna di JulianSara Blum, è infatti la protagonista di Mai più. Per non dimenticare, l’esordio nella narrativa a fumetti della nota autrice R. J. Palacio.

Sara è una bella ragazza, ama vestirsi alla moda e frequentare le amiche: una qualsiasi ragazza degli anni ’40 in Francia, e in qualsiasi paese di oggi. La sua vita, così come quella della sua famiglia e di tutte le persone ebree, si fa meno tranquilla quando nel 1942 i nazisti, autorizzati dal governo collaborazionista di Vichy, occupano anche la zona libera in cui si trova la cittadina di Aubervilliers-aux-Bois

Sara cerca di non pensare ai divieti, ai negozi in cui non può più andare con le amiche e ai soldati che girano per la città… ma tutto precipita quando anche nella sua scuola, l’Ècole Lafayette che considerava un rifugio e un luogo sicuro per via della sua vocazione illuminista, viene messo in atto un rastrellamento.

Sara riesce a nascondersi nella stalla della famiglia di un suo compagno di classe: non aveva mai considerato Julien, un ragazzo zoppo a causa della poliomielite snobbato da tutta la scuola e anche da Sara. Eppure Julien aiuta la compagna ebrea, e così fa tutta la sua famiglia.

Comincia così una nuova parte della vita della protagonista, un lungo periodo di pauraincertezza sulle sorti della sua famiglia e del suo popolo, e una fase di stravolgimento profondo; ma è anche un periodo in cui non manca la serenità: la protezione della famiglia di Julien e la loro ospitalità permette a Sara di sopportare gli anni nascosta, ascolta con loro le notizie sulla guerra e si stringe nella speranza.

Sono anni di cambiamento in cui Sara si trova a intraprendere un percorso introspettivo grazie al quale si libererà di molti preconcetti, darà un diverso peso a oggetti, pensieri e rapporti, come quello con Julien, che nella tragedia sarà un’ancora di salvezza, un legame solido e unico.

Mentre Sara cresce, attorno a lei la guerra continua e la ragazza, che ha vissuto direttamente le violenze della persecuzione, vive ora in terza persona l’estendersi di questa efferatezza nei confronti di coloro che cercano di aiutare ebrei, disabili e tutte le persone discriminate a mettersi in salvo. Sono i maquisard, figure chiave per la salvezza di molte persone, tra cui il padre di Sara, che agli sgoccioli della guerra riuscirà a mettersi in contatto con la figlia, dandole una nuova speranza.

Il grido dei maquisard, “Vive l’humanitè!”, racchiude il messaggio e la forza di tutta la storia: le loro gesta, così come quelle di Julien e della loro famiglia, sono state la vera resistenza dell’umanità, capaci di far prevalere la solidarietà sulla paura, l’amore sulla violenza.

La storia di Sara e Julien è ricchissima di spunti di riflessione: dai più macroscopici e noti, legati alla discriminazione e alla violenza del nazifascismo, dai meno conosciuti come il ruolo dei maquisard durante le persecuzioni in Francia. 

Una lettura piacevole anche grazie ai disegni delicati ma diretti, che ben si adatta a una classe di Scuola secondaria di primo grado

Perché non partire dalla lettura di Mai più. Per non dimenticare, per fare una riflessione sulla contemporaneità? La vicenda di Sara, che da ragazzina popolare si è ritrovata perseguitata e fuggiasca, ha numerosi punti di contatto con le storie di tante ragazze che vivono oggi in zone del mondo in cui guerra, discriminazione e violenza sono ancora la quotidianità.

Per portare avanti l’intento espresso dal titolo, e “non dimenticare” che si può fare la differenza, e far resistere l’umanità.  

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