Tra pochi giorni, a Modena si svolgerà  il Learning More Festival, promosso da Future Education Modena, un hub Edtech di rilievo internazionale. Torna così una tre giorni interamente dedicata alle frontiere dell’apprendimento, con eventi, workshop e laboratori distribuiti in quindici location nel centro storico: l’evento è infatti realizzato in collaborazione con Fondazione di Modena, AGO-Modena Fabbriche Culturali, il Comune di Modena e Modena città dei Festival.Â
In un’epoca in cui la capacità di imparare è diventata la competenza più importante, il futuro del capitale umano passa per l’interdisciplinarità e necessita di rapportarsi con le nuove tecnologie. Nato nel 2022 su iniziativa di Future Education Modena, il festival rappresenta un ponte necessario tra la ricerca scientifica e l’applicazione pratica. L’evento trasforma Modena nel punto di incontro tra neuroscienze cognitive, pedagogia e scienze dell’organizzazione, offrendo a formatori, esperti HR e decision maker uno spazio fisico per confrontarsi con la ricerca più avanzata.Â
Dall’analisi dei processi cognitivi all’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni, il festival non si limita a fotografare il presente, ma mira ad anticipare le traiettorie del lavoro e della formazione, trasformando la teoria in innovazione collettiva.Â
Il programma del festival si articola in sei percorsi tematici, in cui la ricerca scientifica incontra la pratica quotidiana. Al centro del dibattito, “La mente che impara” indaga i processi cognitivi e il carico mentale attraverso neuroscienze e architettura, mentre in “Come e cosa impariamo”, la didattica viene ridisegnata tra linguaggi pop e laboratori urbani.Â
Nei percorsi dedicati alle Organizzazioni, verranno affrontati l’IA e i nuovi linguaggi che ridefiniscono la leadership, mentre nel palinsesto EdTech si parlerà di investimenti sulle tecnologie e validazione scientifica. Il festival allarga inoltre lo sguardo alla dimensione sociale e clinica, con i Family Lab, per orientarsi tra relazioni digitali e phubbing, e le Medical Humanities, dove il visual storytelling e la medicina narrativa verranno affrontati come strumenti essenziali per trasformare la cura.
Il festival è completamente gratuito (occorre solo prenotarsi agli eventi) e tutti gli eventi prevedono il rilascio dell’attestato di partecipazione. Per i docenti, le tre giornate sono riconosciute sulla piattaforma S.O.F.I.A. del Ministero dell’Istruzione e del Merito.Â
Per ulteriori informazioni, visita il sito web del Festival.Â
Redazione
Roberto Castaldo - DFI Books