I prossimi 9 e 10 marzo presso il Teatro Duse di Bologna si terranno le finali di Romanae Disputationes, il concorso nazionale di filosofia per le scuole superiori riconosciuto nel Programma per la valorizzazione delle eccellenze del MIM, che da quest’anno ha visto presentati anche progetti di Istituti tecnici e professionali e di case circondariali.
Sul palco delle finali si avvicenderanno gli interventi dei filosofi Costantino Esposito e Bruno Mastroianni, dei proff. Marco Ferrari e Gian Paolo Terravecchia, e degli studenti ingaggiati nelle dispute filosofiche e nei monologhi scritti da loro, e la serata musicale con l’ospite di eccezione Samuele Bersani.

In presenza presso il Teatro e in diretta streaming circa 1000 studenti e docenti delle scuole superiori italiane si riuniranno per interrogarsi sulla domanda leopardiana “Ed io che sono?”. Questo il titolo della XIII edizione del concorso e il tema del lavoro di tutto l’anno per migliaia di studenti e docenti.
Sul palco delle finali si avvicenderanno gli interventi dei filosofi Costantino Esposito e Bruno Mastroianni, dei proff. Marco Ferrari e Gian Paolo Terravecchia, per poi proseguire con le performance dei monologhi filosofici e la premiazione della nuova categoria dedicata a istituti tecnici e professionali RD-Paths, coordinata con il gruppo di ricerca Indire. Dopo la lezione inaugurale del Prof. Stefano Bancalari (Sapienza Università di Roma) a settembre, tra i 6000 studenti partecipanti si sono infatti formati oltre 220 team che hanno elaborato un contenuto filosofico originale in forma scritta o video o monologo (anche di coppia), e si sono preparati al torneo di disputa filosofica Age contra.
La sera del lunedì si terrà infine una serata all’insegna della musica bolognese curata da Incontri Esistenziali e aperta alla cittadinanza con Samuele Bersani. Il martedì mattina sarà invece il momento delle finali delle dispute filosofiche, per culminare con le attese premiazioni finali.

Marco Ferrari, ideatore e direttore del Concorso, commenta:«Che cosa significa dire “io”? Esiste un’identità originaria, innata, da portare alla luce, oppure l’io prende forma nella trama dinamica delle relazioni che viviamo e nella continua evoluzione della nostra esperienza? È questa la sfida cruciale che, anche quest’anno, le Romanae Disputationes hanno lanciato a migliaia di studenti, in un mondo sempre più complesso e accelerato. Attraverso il lavoro di ricerca in classe e le iniziative promosse da RD, abbiamo visto riaccendersi un entusiasmo autentico per il pensiero filosofico: un segno evidente di quanto questa disciplina continui a essere una bussola indispensabile per la crescita umana e culturale delle giovani generazioni».
Redazione
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