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Didacta Italia 2026, intervista con Giovanni Biondi

Giovanni Biondi approfondisce le novità del programma di Didacta Italia 2026: nuove sezioni, nuove collaborazioni e nuove idee.

Tempo di lettura: 7 minuti

logo redazioneRedazione
Giovanni Biondi

Tutte le novità di Didacta Italia 2026

In questa intervista il professor Giovanni Biondi approfondisce le tantissime novità del programma di Didacta Italia 2026.

Professor Biondi, ci ritroviamo per parlare di Didacta Italia 2026, la nuova edizione che arriva a Firenze dall’11 al 13 di marzo con un programma ricchissimo di eventi. Quali sono le novità di questa edizione?

Ci sono molte novità, come sempre. Quest’anno innanzitutto abbiamo la partecipazione di altri due ministeri, il Ministero dello Sport e il Ministero della Salute, e questo è molto importante. Il Ministero dello Sport avrà un’area dedicata ai temi dell’educazione sportiva e del rapporto con gli atleti e le atlete studenti, alla parte educativa dello sport e al rapporto tra società sportive e scuola.
Poi c’è il tema del Ministero della salute con varie sfaccettature, perché si va dall’educazione alimentare alla prevenzione.
E c’è anche poi l’aspetto importante della salute psicologica dei nostri studenti e delle nostre studentesse, a volte molto a rischio proprio per l’utilizzo eccessivo delle tecnologie, degli smartphone, dei social network.

Abbiamo anche due sezioni nuove, una l’abbiamo chiamata Raccontare l’innovazione ed è una sezione che è destinata a svilupparsi nei prossimi anni. Ogni anno vogliamo coinvolgere in questa sezione un certo numero di scuole – quest’anno ne abbiamo prese poche, solo sei, però nei prossimi anni il numero tenderà ad aumentare.
Si tratta di scuole che hanno fatto delle innovazioni strutturali. Che cosa intendiamo per “innovazioni strutturali”? Non indichiamo chi ha inserito per esempio un robot, e ce ne sono migliaia, ma scuole che hanno proprio riorganizzato completamente il modello scolastico, l’orario, l’organizzazione didattica, l’utilizzo delle tecnologie ecc. Per esempio, ci sono scuole che presenteranno la loro esperienza e sono scuole che non hanno le classi.
Oppure altre scuole partecipanti che hanno fatto un’esperienza di liceo scientifico in quattro anni, che rilascia anche il baccalaureato internazionale, e naturalmente hanno per questo riorganizzato l’orario. In queste scuole i ragazzi e le ragazze stanno nell’ambiente didattico anche nel pomeriggio, fanno dei progetti interdisciplinari nelle ultime due settimane del trimestre, quindi hanno proprio un’organizzazione diversa. Tutte le scuole coinvolte nel progetto, che includono anche un servizio 0-6, avranno dei piccoli stand e una sala a disposizione, dove ogni giorno racconteranno la loro esperienza; quindi avremo sei seminari al giorno gestiti da queste scuole.

Un’altra sezione nuova che abbiamo inaugurato è quella dedicata alle educazioni. Abbiamo tante educazioni nella scuola, da quella stradale a quella alimentare, all’utilizzo delle tecnologie, c’è veramente di tutto. Abbiamo pensato che fosse necessaria anche l’educazione di genere. Naturalmente abbiamo deciso di raggruppare tutto questo in una sala workshop dove ci saranno 12 eventi nei tre giorni, quindi quattro al giorno, dedicati appunto alle diverse sfaccettature dell’educazione nella scuola.

Poi quest’anno abbiamo il Teatrino Lorenese che sarà dedicato esclusivamente alle arti: teatro, musica, danza, coreutica. Quindi utilizzeremo il Teatrino per 12 eventi immersivi. Perché? Perché in genere durante questi eventi c’è bisogno di spazio, di muoversi, di coinvolgere i docenti in workshop.

Un’altra novità di quest’anno è quella dell’innovazione nel mondo. Faremo un collegamento con una serie di scuole che abbiamo selezionato, alcune anche extraeuropee, che ci racconteranno come sta cambiando il modello scolastico. Anche in questo caso sono scuole sulla falsariga di quelle italiane, che citavo prima. Quindi scuole che veramente hanno cambiato strutturalmente l’orario, l’ambiente, l’organizzazione didattica. Questo poi è il cuore di Didacta: tendiamo a sostenere le scuole in questo momento di passaggio da un modello scolastico conosciuto a un modello nuovo.

Ecco, Didacta aiuta la scuola in questo momento di passaggio attraverso una galleria di idee. Io immagino Didacta proprio così, come una galleria di idee, di spunti, di stimoli per l’insegnante, che vuole cambiare perché ha davanti degli studenti e delle studentesse che sono diversi, che hanno bisogno di cose diverse, in un mondo che sta cambiando.

Per la prima volta quest’anno avremo anche un evento dedicato al personale amministrativo della scuola e anche un evento dedicato agli amministratori locali, quindi sindaci e assessori che si occupano della scuola. Vogliamo offrire un input per capire dove va la scuola nei prossimi anni, come riorganizzare, qual è l’importanza anche di investire non con i soliti arredi, riproducendo la solita classe, con i banchi, la lavagna ecc., ma proprio cercando di investire i fondi che hanno, guardando al futuro, guardando alla scuola che sta arrivando.

Ospiteremo poi in una sala molto grande tutte le scuole che hanno sposato il 4+2 negli istituti tecnici e professionali: è un’innovazione che ora è entrata in ordinamento. Per questo alcune centinaia di docenti e presidi impegnati nella realizzazione di questa nuova articolazione della formazione tecnica e professionale parteciperanno a questa edizione. E questo credo sia particolarmente importante.

Oltre alle novità, ci saranno anche delle conferme, che però hanno degli elementi nuovi. Quali per esempio?

Il settore 0-6 quest’anno avrà a disposizione uno spazio in più: due sale contigue, una sarà dedicata all’outdoor education, oltre alla sala di formazione per i docenti.

Vista la sua importanza attuale, naturalmente anche a Didacta Italia cerchiamo di presentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Non ci occupiamo dell’essere a favore o contro, ma presentiamo delle esperienze selezionate, delle proposte, delle idee che vengono da varie fonti, dal CNR, dall’Istat, da varie agenzie che si occupano sia di ricerca che di formazione. Ci saranno anche in questo caso due sale workshop, dove si terranno eventi che abbracciano la scuola primaria e la scuola secondaria.
Avremo anche proposte particolarmente innovative, come Musica, Matematica e intelligenza artificiale, idee per sfruttare l’IA per sviluppare le soft skill, quindi le competenze di base, il pensiero critico e via discorrendo.

Poi naturalmente dentro la fiera avremo le consuete aree che riguardano l’innovazione, le metodologie e i linguaggi, digitali ma non solo. Avremo anche un’attenzione sul multilinguismo e sulle varie tematiche che riguardano la scuola. Come d’abitudine avremo un’area dedicata agli istituti alberghieri e anche in questo caso ci sono approfondimenti sorprendenti, per esempio si parlerà di come l’intelligenza artificiale entra in cucina e quindi vedremo delle esperienze dirette, proposte provenienti da chef e non solo, perché poi gli istituti alberghieri sappiamo che si occupano anche della sala e dell’accoglienza, non solo della cucina. Infine, gli eventi quest’anno sono ancora di più dell’anno scorso, abbiamo superato i 500.

Mettendosi un po’ nei panni di un insegnante che deve decidere come organizzare le sue giornate a Didacta, lei quale ricetta consiglia?

Io suggerirei a chi partecipa di non fare troppe cose, per avere il tempo anche di visitare la fiera: è anche girando per i padiglioni che si raccolgono le idee.
Quindi farei la scelta di partecipare al massimo a un workshop e a un seminario per avere poi il tempo di andare negli stand e vedere tante presentazioni di prodotti sviluppati oggi dalle aziende. C’è un’esplosione da questo punto di vista, dagli arredi alle tecnologie, a un nuovo modo di pensare ai laboratori, per esempio, che è un altro tema importante.

Quest’anno c’è anche una bella mostra su Pinocchio, visto che abbiamo dedicato l’edizione 2026 a Collodi.
Quest’anno sarà il bicentenario dalla nascita di Collodi, quindi parliamo di Pinocchio naturalmente, che è stato fra i libri più tradotti e letti nel mondo e dovrebbe essere un orgoglio italiano.
Ci saranno delle attività di lettura ad alta voce di quest’opera, per aiutare anche i bambini piccoli, fin dalla scuola dell’infanzia, ad avvicinarsi a questa meravigliosa storia.
In qualsiasi modo si decida di organizzare il proprio tempo Didacta è sempre più lo specchio di una scuola che sta cambiando, che si sta innovando e quindi offre possibilità: dagli eventi formativi alle aree, agli espositori, alle istituzioni, c’è un grande fermento.

Gli insegnanti sicuramente troveranno il giusto equilibrio per organizzare le loro giornate, consultando il vastissimo programma che è disponibile sul sito.

18 Febbraio 2026

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