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Didacta Italia 2026: intervista con Lorenzo Becattini

Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, delinea in questa intervista la grande crescita di Didacta 2026.

Tempo di lettura: 4 minuti

logo redazioneRedazione
Lorenzo Becattini

Didacta Italia 2026: una manifestazione in continua crescita

Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, delinea in questa intervista la grande crescita di Didacta Italia, riflette con noi sul valore della scuola e svela qualche sorpresa dell’edizione 2026.

Dall’11 al 13 marzo Firenze Fiera ospita la nuova edizione di Didacta Italia, un evento in crescita e con rilevanza nazionale, come testimonia la presenza sempre maggiore dei ministeri in fiera. Possiamo dire che Firenze è diventata un po’ la capitale della scuola?

Soprattutto dobbiamo augurarcelo, in modo che sul valore della scuola sia riportata la massima attenzione. Vogliamo dare rilievo al grande valore della scuola italiana e anche alle numerose proposte per il miglioramento della didattica e dell’istruzione. Vogliamo fornire un supporto agli insegnanti che, come sempre, verranno in tanti e che ci auguriamo apprezzino questa tredicesima edizione di Didacta Italia. Stiamo lavorando per la buona riuscita del tutto.

Come ricordava lei, ci sono tantissimi eventi ed è ricchissima l’offerta formativa di quest’anno. Ce ne ha parlato anche il professor Biondi. Abbiamo anche parlato del fatto che si continua a crescere per quanto riguarda gli eventi e che prima o poi ci si dovrà fermare, c’è un limite anche negli spazi. Quindi quali sono le attese in termini di eventi e partecipanti?

Come dire, se fossimo in borsa ci bloccherebbero per eccesso di rialzo. Quest’anno abbiamo oltre 700 espositori e gli eventi sono veramente tanti. Complessivamente mettendo insieme tutti gli eventi, anche quelli che vengono realizzati dalle singole società che espongono, si parla di più di 2000 appuntamenti. Però è tutto calendarizzato, con degli slot ben organizzati, ora per ora.

Didacta sarà la presentazione dei cambiamenti in atto nella scuola, un’occasione che unisce con tanta attenzione i temi più moderni, che ora riguardano anche l’intelligenza artificiale nelle classi, con gli argomenti più tradizionali. Perché non bisogna mai dimenticare che il vero valore della scuola lo danno gli insegnanti, non l’intelligenza artificiale: quanto più gli insegnanti riescono a trasmettere valori e competenze agli studenti e alle studentesse, migliore sarà il futuro del nostro Paese. Quindi questo doppio rapporto è importantissimo: la tecnologia non va trascurata perché fa passi da gigante, ma il senso di umanità e di professionalità degli insegnanti è altrettanto importante, io direi ancora un po’ più importante rispetto alle tecnologie.

Sicuramente sarà un’edizione in cui gli insegnanti saranno protagonisti, ma lo saranno anche i ragazzi e le ragazze che inaugureranno questa edizione.

Sì, ci sarà anche questo evento fuori dal comune che non avevamo mai organizzato prima: il concerto dei licei musicali. Siamo tutti molto curiosi di ascoltare questi giovani musicisti che tra l’altro portano un programma molto ricco. Per questo voglio ringraziare il Ministro Valditara, che ha deciso di dare spazio anche a questa sensibilità musicale.
Io penso, per esempio, che la musica sia un elemento che contribuisce alla creatività di ragazze e ragazzi, fin dall’infanzia: imparare a suonare uno strumento, le tecniche musicali per me sono una cosa buona; e mi fa ancor più piacere visto che anche io mi diletto con la musica.

Musica e arte troveranno spazio anche nel Teatrino Lorenese che quest’anno sarà dedicato proprio alla formazione degli insegnanti per queste discipline, quindi anche chi è sempre venuto a Didacta Firenze troverà qualche novità, anche negli spazi.

Sì, utilizzeremo appieno questo Teatrino, perché ha una grande versatilità. Lo abbiamo utilizzato per inaugurazioni, per conferenze, per la musica. Si tratta di uno spazio bello, non enorme, che contiene circa 200 persone. È uno spazio che per la sua struttura e per come è disposto affascina tanto le persone, quindi anche questo spazio sarà utilizzato proprio per mettere in scena il meglio che c’è a questa edizione di Didacta.

Inoltre devo aggiungere che sono particolarmente contento che questa tredicesima edizione sia dedicata a Carlo Collodi, perché non bisogna mai dimenticare che parliamo dell’autore di un libro tradotto in tutto il mondo, che è un autore fiorentino. Lui è nato in via Taddea a Firenze, proprio vicino al mercato,  il 24 novembre del 1826. Spesso lo si dimentica.

Benissimo allora noi invitiamo tutti gli insegnanti a iscriversi se non l’hanno ancora fatto e a partecipare molto numerosi. E un’ultima domanda spoiler, il prossimo spin-off quale sarà? Si può dire o ce lo rivelerete in fiera?

Penso che alla fine della fiera potremo annunciare la quinta collocazione autunnale di questa manifestazione.

Bene, sarà allora un’edizione ricchissima di sorprese. Grazie mille.

Grazie tante e buon lavoro anche a voi, grazie per essere vicini a Didacta: abbiamo sempre bisogno di chi sa dare spazio a questi temi, che contribuiscono ad amplificare il valore della manifestazione.

26 Febbraio 2026

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