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Area Secondaria II grado

Fare Geostoria, un approccio cartografico

Luca Mazzali, cartografo per l’editoria, ha realizzato dei video in cui fa emergere la narrazione storica degli eventi dalla carta geografica e dalla sua lettura, un’operazione che permette di arricchire entrambe le materie.

Tempo di lettura: 2 minuti

logo redazioneRedazione
Fare geostoria, un approccio cartografico

La discussione sulle modalità di insegnamento della Storia è oggi più viva che mai e tra le proposte più discusse c’è quella della Geostoria. Tenendo questo a mente sono stati pubblicati sul canale YouTube di Dire, fare, insegnare due video che si basano proprio sull’idea di un insegnamento della storia sviluppato sul territorio nel quale si sono svolti gli eventi.

I due video trattano rispettivamente delle operazioni navali avvenute nell’Adriatico nel corso della prima notte di guerra tra Italia e Austria-Ungheria (23 e 24 maggio 1915) e del confine russo-ottomano a seguito della guerra del 1878.

Il cartografo Luca Mazzali parla così di questa scelta «Al giorno d’oggi, la duttilità dei softwares per l’elaborazione di illustrazione e la grafica vettoriale, unite alla gran quantità di informazioni reperibili sulla rete, consentono di rappresentare cartograficamente eventi e situazioni del passato con nuova e, a volte inaspettata, efficacia.»

Si tratta quindi di unire la narrazione storica al suo contesto fisico. Per quanto il lavoro di contestualizzazione degli eventi storici non sia di per sé una novità è il suo sviluppo sulla carta geografica che permette un nuovo tipo di analisi e studio. Lo scopo del commento puntuale sulla carta è quello di «non solo di spiegare al meglio i contenuti, ma anche per esprimere al massimo grado le potenzialità del documento cartografico».

Un altro grande vantaggio dell’approccio geo-storico è anche la possibilità di non limitarsi a valutare gli eventi come una singola linea causale. Poter considerare le particolarità e specificità di quelle “contingenze storiche” permette di trasmettere agli studenti, insieme alle nozioni storiche, anche un approccio critico agli avvenimenti

6 Novembre 2020

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