Dire, fare, insegnare
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L'istruzione e 360° a Didacta. Intervista con Anna Paola Concia

Anna Paola Concia ci racconta le novità della settima edizione di Fiera Didacta Italia, tra eventi formativi, uno spazio dedicato alle università e tanti appuntamenti per parlare di innovazione e didattica.

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21 febbraio di: Anna Paola Concia
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Dal 20 al 22 marzo a Firenze, alla Fortezza da Basso, la nuova edizione di Fiera Didacta Italia torna come un punto di riferimento per l'innovazione della scuola, della didattica e degli ambienti dell'apprendimento, l'innovazione della didattica, proponendo un programma scientifico che ha al centro la formazione. Anna Paola Concia, coordinatrice del Comitato organizzatore, invita dirigenti e docenti a iscriversi agli appuntamenti formativi di loro interesse tra gli oltre 350 previsti, che trattano tutte le disciplina e sono rivolti a tutti i gradi di istruzione. Da quest’anno infatti, come ci racconta in queste intervista, Didacta Italia avrà un’area dedicata anche alle università.

Come nasce l'idea di aprire Didacta alle università?

Nasce da una suggestione del professor Fichera, dell’Università di Catania, emersa nell’ultima edizione di Didacta Sicilia. Abbiamo così avanzato la proposta di coinvolgere anche il mondo delle università durante la fiera, per promuovere la formazione rivolta al mondo accademico sui temi dell'innovazione della didattica e altri argomenti, e con l’approvazione del ministro Bernini abbiamo deciso quindi di mettere in pratica questa idea.

A Didacta 2024 ci sarà quindi un padiglione dedicato all'università, insieme allo stand del Ministero dell’Università e della Ricerca della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane). Siamo rimasti stupiti dalla pronta risposta delle università a questa sperimentazione: 30 atenei hanno partecipato alla costruzione del programma scientifico, e tanti altri saranno presenti come espositori e per confrontarsi in uno spazio che abbiamo pensato come una agorà, in cui parlare insieme di temi come l'interdisciplinarietà, l'orientamento, le soft skills, il blended learning, le pari opportunità e le buone pratiche di innovazione didattica.

Devo ringraziare in particolare Alessandra Petrucci, rettrice dell'Università di Firenze e delegata CRUI per la didattica innovativa, e la professoressa Ranieri, che hanno coordinato questo nostro esperimento.

Quali sono gli altri temi al centro di questa edizione?

Con l’apertura alle università, Didacta Italia oggi ha un tassello in più che la distingue anche dall’evento madre in Germania: per la prima volta in fiera saranno presenti tutti gli ordini e i gradi di istruzione: 0 6, scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e università. Si parlerà quindi a 360° di innovazione, didattica, e formazione per gli insegnanti, con workshop e seminari di altissimo livello, grazie alla collaborazione scientifica di Indire e di Giovanni Biondi, a cui accedere anche grazie alla Carta del docente e per cui verranno rilasciati crediti formativi.



Ci saranno uno spazio dedicato all'intelligenza artificiale, un'aula immersiva e un'aula per il metaverso. Trai dipartimenti, avremo ancora un dipartimento 0-6 completamente attrezzato per vedere concretamente come potrebbe essere la Scuola dell'infanzia, un dipartimento artistico, un dipartimento biblioteche e un dipartimento alberghiero.

Gli eventi del Ministero dell'Istruzione e del merito e gli insegnanti saranno ospitati nell’arena, dove verranno presentate le attività ministeriali e i docenti potranno trovare tutte le informazioni di cui hanno bisogno, comprese quelle sui DM 65 e 66. E poi ci saranno come sempre tantissime aziende della filiera della scuola che faranno anch'esse a loro volta formazione sui loro prodotti e sulle pratiche didattiche innovative.