Dopo il successo dello scorso anno, sta prendendo forma la nuova edizione del festival di Cinema per le scuole Mente Locale Young – Le Scuole raccontano il Territorio, progetto realizzato nell’ambito del “Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola”, promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e da Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Dal 7 al 9 Maggio 2026 a Bologna, Sassari, Firenze e Savignano sul Panaro giovani giurati di tutte le scuole italiane vedranno e premieranno il miglior film in concorso prodotto e realizzato in ambito scolastico e lo faranno a compimento di un percorso di educazione al linguaggio audiovisivo e alla scrittura di un testo critico tenuto all’interno del festival da professionisti dell’industria cinematografica.

Il percorso formativo è indirizzato anche ai docenti con un programma ad hoc per coloro che desiderano avvicinarsi agli strumenti critici, culturali e metodologici necessari per accompagnare gli studenti e le studentesse nel ruolo di giurati, o anche solo a vantaggio della propria formazione personale. Non si tratta di una semplice formazione tecnica, ma di un percorso che mira a costruire mediatori educativi consapevoli, capaci cioè di guidare i ragazzi nella lettura del film come oggetto estetico, culturale e sociale.
Nato come spin off di Mente Locale – Visioni sul territorio, festival internazionale di cinema documentario dedicato al racconto dei territori, Mente Locale Young giunge quest’anno alla quarta edizione: non solo un traguardo numerico ma un passaggio ideale per fare un bilancio di questi primi 3 anni.
Il cinema a scuola non è un accessorio o semplicemente un “progetto creativo”, bensì un modo per imparare a conoscere il mondo: insomma, la nuova edizione apre i lavori pensando al cinema nelle scuole come un vero e proprio strumento epistemico, cioè un dispositivo per comprendere come si genera e come si verifica la conoscenza.

Gli organizzatori, insomma, sentono forte l’esigenza di creare per gli studenti e le studentesse dalla Scuola primaria alla secondaria di secondo grado un’esperienza che sappia rispondere da un lato alle esigenze di un contesto sociale di forti accelerazioni (sia sul piano tecnologico che a livello di politiche culturali), dall’altro alle modalità di fruizione, produzione e distribuzione dell’audiovisivo la cui trasformazione degli ultimi anni non è solo un’evoluzione tecnica ma un vero e proprio cambio di paradigma: si pensi solo alle evoluzioni del rapporto tra sala cinematografica tradizionale e piattaforme di streaming, nonché ai supporti mobili di fruizione e ai grossi conglomerati produttivi e distributivi di cui, per esempio, l’acquisizione di Warner Bros da parte di Netflix è solo l’ultimo recentissimo esempio di una rivoluzione dagli esiti ancora difficili da prevedere e decifrare.
Non per ultimo, le nostre ragazze e ragazzi, a partire da una età sempre più precoce, scattano, registrano, pubblicano, mediano la propria vita con una produzione e condivisione continua di contenuti personali.
Attraverso dei laboratori di scrittura di recensioni e confronti in classe sui film da premiare, il festival si augura anche quest’anno di allenare gli studenti e le studentesse a distinguere i messaggi espliciti da quelli impliciti, a riconoscere gli stereotipi e le strategie manipolatorie di persuasione, a capire come le immagini possono generare opinioni. Su come, quindi, un prodotto audiovisivo produca significato e su quanto possa essere problematica e determinante la scelta di criteri di valutazione nell’assegnazione di un premio.
Il percorso formativo prevede una combinazione di momenti online e momenti in presenza, per permettere agli studenti di sperimentare sia la fruizione autonoma che il confronto diretto.

La fase culminante avviene in sala cinematografica, durante alcune giornate di visione dei film selezionati e di confronto collettivo. Questo momento, ormai obsoleto per le giovani generazioni abituate a consumare video individualmente (sono sempre di più gli studenti e le studentesse che non hanno mai fatto esperienza di visione di un film in una sala fisica) offre l’opportunità di sperimentare la fruizione condivisa e di discutere le opere dal vivo, senza “schermature” digitali, correzioni automatiche o strumenti di Intelligenza artificiale. Il confronto faccia a faccia è ancora di stimolo al dibattito, alla negoziazione dei significati e allo sviluppo di un giudizio critico. L’approccio che Mente Locale Young vuole sperimentare una modalità di educazione ai media che sia avanzata e replicabile.
Redazione
Roberto Castaldo - DFI Books