In occasione della Giornata della Memoria, la Scuola primaria si trova di fronte alla sfida di trasmettere la complessità della Shoah attraverso linguaggi che siano, al contempo, eticamente rigorosi e pedagogicamente sostenibili. L’attività laboratoriale qui proposta elegge la tecnica del cut-up a dispositivo euristico, finalizzato a trasformare il ricordo da nozione statica a esperienza estetica e cognitiva.
Gli obiettivi e le fasi dell’attività
Il lavoro può essere costruito a partire dalla poesia Aprile di Anna Frank, un testo che, pur nella sua apparente semplicità, richiama con forza il valore della vita, della libertà e della speranza, diventando un ponte efficace tra storia e vissuto infantile.

L’attività può iniziare consegnando agli alunni e alle alunne le parole della poesia già ritagliate, separate dal testo originale e prive di un ordine prestabilito. In questo modo le parole diventano materiali da esplorare e ricomporre, oggetti di pensiero prima ancora che elementi grammaticali.
Ai bambini non viene chiesto di “ricostruire” la poesia, ma di dare forma a un proprio testo, lasciandosi guidare dalle risonanze emotive e dai significati che ciascuna parola evoca. Questa fase favorisce il pensiero divergente, l’inclusione e la partecipazione attiva, permettendo a tutti di contribuire senza il timore dell’errore.

Solo in un secondo momento, dopo il lavoro di composizione individuale o collettiva, l’insegnante propone la lettura ad alta voce della poesia Aprile nella sua versione integrale. Questo passaggio diventa centrale dal punto di vista pedagogico, perché consente di riflettere insieme su come, nonostante l’ordine diverso delle parole e le interpretazioni personali, il messaggio profondo del testo resti riconoscibile. Le parole utilizzate, anche quando frammentate e ricomposte, continuano a trasmettere lo stesso nucleo di senso, legato alla memoria, al ricordo e al desiderio di libertà.
Perché usare il cut-up?
Dal punto di vista didattico, il cut-up si configura come una pratica coerente con un approccio costruttivista e inclusivo, particolarmente adatto alla Scuola primaria. In relazione alla Giornata della Memoria, questa metodologia permette di affrontare un tema storico complesso senza ridurlo a una semplice spiegazione, ma trasformandolo in un’esperienza di senso.
La memoria, così, non viene proposta come elenco di fatti, ma come atto consapevole di attenzione alle parole, alle storie e alle persone.

La poesia per ricordare
La lettura finale della poesia può essere accompagnata da una riflessione condivisa: le parole possono essere spezzate, rimescolate, reinterpretate, ma il loro significato profondo resta, così come resta il dovere del ricordo. In questa prospettiva, il laboratorio poetico diventa una metafora educativa della memoria stessa, intesa come ricomposizione di ciò che la storia ha frammentato, e come responsabilità collettiva da coltivare fin dai primi anni di scuola.
Giuliana Disanto
Nicole Marcellini
Kosmè De Maria
Roberto Castaldo - DFI Books