Skip to content
  • Autori magazine dire fare insegnare

    Autori

    Magazine

    I nostri autori e autrici sono insegnanti, educatori e professionisti: su Dire, fare, insegnare condividono pratiche didattiche, idee e progetti e raccontano le strategie che sperimentano ogni giorno in prima persona dentro e fuori dall’aula.
    Tutti gli autori Magazine
  • Autori books dire fare insegnare

    Autori

    Books

    Alle sfide della scuola di oggi e domani dedicano le loro parole e le loro riflessioni gli autori e autrici delle collane DFI Books: esperti e docenti che ci guidano tra metodologie efficaci e spunti operativi per rinnovare la didattica.
    Tutti gli autori Books

Area Infanzia

Udeskole: insegnare e apprendere in luoghi naturali

Dalla filosofia del Friluftsliv al modello Udeskole: come il sistema svedese trasforma la natura in un’aula per promuovere autonomia e sostenibilità nell’educazione 0-6.

Tempo di lettura: 5 minuti

julia chucMaria Julia Chan Chuc
bambina esploratrice

A scuola nella foresta: da John Dewey al modello scandinavo

Celebrare ogni 24 gennaio la Giornata Internazionale dell’Educazione significa promuovere un’educazione che “trasforma gli specchi in finestre”, come dice Sydney J. Harris, espandendo gli orizzonti oltre i muri dell’aula ed esplorando diversi approcci educativi. I modelli scandinavi e in particolare l’Udeskole, approccio nato in Danimarca negli anni ’90 che prevede la pratica sistematica della didattica all’aperto per almeno un giorno alla settimana, ci insegnano che la natura non è solo uno sfondo, ma un’aula viva.

Questo metodo trasferisce le materie curricolari (matematica, scienze, lingua) in contesti naturali, dimostrando che l’ambiente è un potente strumento per sviluppare cittadini e cittadine consapevoli, creativi e resilienti. Tutto parte dalla connessione sensoriale con il mondo vivente e dalla promozione di competenze sociali ed emotive fondamentali, in modo da rendere l’apprendimento un’esperienza globale.

Il successo del modello educativo scandinavo poggia su basi filosofiche solide, ispirate fortemente da John Dewey e dal suo concetto di Learning by doing. Secondo Dewey, la scuola non è una preparazione alla vita, ma è la vita stessa. Nel sistema scandinavo, questo si traduce in cinque principi chiave applicabili fin dai primi anni (0-6):

  • apprendimento esperienziale: esplorare e risolvere problemi reali in natura;
  • connessione con l’ambiente: contestualizzare il sapere attraverso escursioni;
  • interdisciplinarità: combinare scienze, matematiche e linguaggi espressivi in contesti autentici.
  • centralità dello studente: partire dalla curiosità spontanea del bambino.
  • cittadinanza e democrazia: imparare la collaborazione nel gruppo.
maestra e bambini all'aperto

Outdoor Education: quali sono i benefici?

Numerosi studi scientifici, soprattutto nell’area scandinava, hanno dimostrato che passare del tempo all’area aperta in ambienti naturali favorisce il benessere fisico, emotivo, sociale e cognitivo di bambini e bambine. Questi i principali benefici dell’Outdoor Education:

  • sviluppo fisico e motorio;
  • potenziamento delle abilità cognitive;
  • connessione con la natura e sostenibilità;
  • sviluppo sociale e collaborazione;
  • benessere emotivo e psicologico;
  • sviluppo dell’indipendenza e della resilenza;
  • miglioramento alla concentrazione e dell’attenzione;
  • stimolo alla creatività e al gioco immaginativo;
  • miglioramento della salute generale.

L’educazione all’aperto quindi non solo arricchisce l’esperienza di crescita, ma aiuta bambini e bambine a svilupparsi in modo equilibrato, resiliente e consapevole, regalando loro un’esperienza ricca di benefici che li accompagneranno per tutta la vita.

Il metodo svedese

L’approccio educativo Svedese affonda le sue radici nel Friluftsliv (letteralmente “vita all’aria aperta”), un concetto filosofico scandinavo che celebra la connessione profonda tra l’essere umano e l’ambiente naturale. Basato su empatia, autonomia e gioco, il Friluftsliv non è un semplice passatempo, ma una vera e propria pedagogia, dolce ma non permissiva.

Questa filosofia trova la sua applicazione pratica nel modello della Udeskole (scuola all’aperto), dove l’esplorazione e la riflessione individuale diventano strumenti didattici quotidiani. In questo modo, la natura smette di essere solo una cornice e diventa un’aula a cielo aperto, perfettamente integrata in un sistema scolastico inclusivo come quello svedese, che garantisce istruzione gratuita e un percorso formativo comune fino a 16 anni.

Il sistema scolastico in Svezia prevede il medesimo percorso di istruzione per tutti i ragazzi fino al sedicesimo anno di età. La scuola si divide in vari gradi: dal primo al quinto anno d’età i bambini frequentano la scuola materna chiamata Forskola; a sei anni entrano invece nella Forskoleklass che fornisce loro un’istruzione elementare. Dai sette fino ai sedici anni gli studenti frequentano la scuola dell’obbligo vera e propria, la Grundskola, che si suddivide in nove livelli. Infine, dopo i sedici anni i ragazzi e le ragazze che vogliono continuare a studiare possono frequentare la scuola superiore, Gymanasieskola, che dura di tre anni, al termine dei quali possono scegliere di frequentare l’università che ha una durata variabile, in genere dai due ai cinque anni.

bambini all'aperto

A differenza di alcuni modelli di Forest School focalizzati sul superamento del rischio, l’Udeskole è un modello integrato nel sistema pubblico. Il modello di Udeskole scandinavo si estende fino ai 16 anni, e la sua implementazione nella fascia 0-6 è particolarmente preziosa. In questo approccio, l’Outdoor Education non si traduce in una “gita” speciale, ma in attività che sono parte regolare dell’orario scolastico. Per un bambino o una bambina della Scuola d’infanzia, una giornata tipo trasforma per esempio il bosco o il parco cittadino in un laboratorio di pre-grafismo (disegnare nella sabbia o nel fango), pre-calcolo (classificare e misurare elementi naturali) ed educazione emotiva.

Perché l’Outdoor Education è la chiave del futuro

Scegliere l’educazione all’aperto significa promuovere la salute integrale del bambino. I benefici, come abbiamo visto, sono riscontrabili su più livelli:

  1. fisico: miglioramento della coordinazione motoria e delle difese immunitarie;
  2. sociale: riduzione dei livelli di stress e sviluppo di una cooperazione spontanea;
  3. cognitivo e accademico: superando la distinzione tra gioco e apprendimento, l’interazione con l’ambiente naturale potenzia la capacità di problem solving. In Svezia, i risultati del modello Udeskole dimostrano che gli studenti non solo mostrano una maggiore motivazione intrinseca, ma sviluppano anche una comprensione più profonda delle materie scientifiche e ambientali attraverso l’osservazione diretta.

In conclusione, l’esperienza svedese insegna che l’Outdoor Education non è un’alternativa alla didattica tradizionale, ma un suo potenziamento: i ragazzi che crescono nel sistema Udeskole arrivano ai 16 anni con una solida preparazione accademica, accompagnata da una resilienza e un’autonomia che solo il contatto costante con la natura può fornire.

Sitografia

23 Gennaio 2026

Scopri i nostri libri
Roberto CastaldoRoberto Castaldo - DFI Books

Pensatori abituali: Make Learning and Thinking Visible nell’era dell’IA generativa

Un viaggio condiviso nella metodologia Making Learning and Thinking Visible (MLTV) per conoscere routine di pensiero semplici e ripetibili, che aiutano a rendere visibili i processi di apprendimento. Un libro pensato per gli insegnanti-eroi che vogliono accettare la chiamata al cambiamento, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale generativa.
Scopri di più
Libro Pensatori Abituali

Iscriviti a
Didattica Espresso.