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La questione afghana: alcune proposte per approfondirla in classe

Ai docenti della scuola secondaria che intendano approfondire la questione afghana proponiamo alcuni articoli, film e romanzi da condividere in classe.

Secondaria  Esperienze di insegnamento 
17 settembre di: Redazione
copertina

A quasi 20 anni dal crollo delle Torri Gemelle e dalla cacciata dei Talebani dall’Afghanistan, il 15 agosto 2021 gli studenti coranici sono entrati trionfali a Kabul: è stato l’epilogo di un’avanzata iniziata a maggio - all’indomani del ritiro delle prime truppe statunitensi dal territorio afghano - che ha portato con sé morte e distruzione, ma soprattutto la consapevolezza che le fragili libertà conquistate dalla popolazione fino a questo momento avranno vita breve.

Da qui le fughe disperate di uomini, donne e bambini, consci del fatto che rimanere in questo luogo martoriato potrebbe significare morire o, nel migliore dei casi, perdere il lavoro, non avere la possibilità di studiare, fare sport, persino suonare uno strumento, perché per i talebani anche la musica è una faccenda “impura”, qualcosa che va contro il volere di Dio.

Comprendere l’Afghanistan non è semplice: paese dell’Asia centrale posizionato in un punto particolarmente strategico, è stato da sempre oggetto delle mire espansionistiche di grandi potenze che per anni se lo sono conteso, esacerbando i conflitti già presenti tra le sue numerose etnie. Dilaniato dall’avvicendarsi di governi profondamente diversi tra loro e da una lunga guerra civile, invaso dall’esercito statunitense in risposta all’attacco alle Torri, l’Afghanistan ha infine raggiunto un equilibrio precario anche grazie alla presenza degli americani. Ci si chiede quindi oggi come sia potuto accadere che, dopo 20 anni, questo paese sia tornato al punto di partenza, come se la storia si fosse incagliata in un nodo impossibile da sciogliere e non permettesse a questo popolo esausto di andare avanti.

Ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado che volessero approfondire in classe l’argomento segnaliamo le seguenti risorse:

  • su Enciclopedia Treccani è presente una breve panoramica della storia afghana;
  • questo articolo di Focus Storia sottolinea la caparbietà di un popolo che non si è mai fatto veramente sottomettere da nessun invasore, ma che allo stesso tempo non è stato in grado di sedare i perenni conflitti interni;
  • sul sito di Sky Tg24 è possibile leggere una breve cronistoria sull’origine e sull’acquisizione del potere da parte dei talebani e un riassunto delle tappe della loro avanzata verso Kabul;
  • questo articolo del Post spiega cos’è la sharia, ovvero la “legge islamica” della quale si fanno strenui difensori gli studenti coranici;
  • questo articolo di Internazionale permette di farsi un’idea di cosa vuol dire essere donna nell’Afghanistan dei Talebani e cosa è cambiato nel paese dopo l’invasione statunitense del 2001;
  • il Sole 24 Ore approfondisce il ruolo degli Stati Uniti nella storia afghana degli ultimi 20 anni.

Ai ragazzi e alle ragazze della scuola secondaria di primo e secondo grado che intendano approfondire direttamente la questione afghana consigliamo invece le seguenti risorse.

  • La programmazione speciale che Rai Ragazzi avvierà su Rai Gulp (canale 42 del digitale terrestre) sabato 18 settembre: alle 20.30 verrà trasmesso in prima visione I racconti di Parvana, candidato all’Oscar del 2018, che narra le vicende di una ragazza costretta a travestirsi da uomo per poter continuare a lavorare (la storia è ripresa dal romanzo Sotto il burqa di Deborah Ellis, da cui è stata tratta anche l’omonima graphic novel). Sabato 25 settembre andrà in onda, sempre sullo stesso canale e alla stessa ora, il film documentario vincitore dell’Oscar 2020 Learning to skateboard in a war zone (if you are a girl), ovvero Imparare lo skateboard in una zona di guerra (se sei una ragazza).
  • Oltre all’ormai celeberrimo Il cacciatore di aquiloni, di Khaled Hosseini, il romanzo Fiori di Kabul, di Gabriele Clima (edito da Einaudi Ragazzi), in cui una bicicletta diventa un poetico simbolo di libertà, e Stanotte guardiamo le stelle, di Alì Ehsani e Francesco Casolo (Feltrinelli), che narra di un avventuroso viaggio alla ricerca di una vita migliore.

Sono storie che parlano di coraggio e di speranza, del desiderio di molti afghani di non soccombere a chi, con violenza, impone le proprie idee, pretendendo che tutti si adeguino a un mondo fatto di paura e di silenzio, dove essere semplicemente umani, con desideri, aspirazioni e sogni, non rappresenta una scelta contemplata, ma qualcosa da punire come la più grave delle colpe.

Per la cartografia si ringrazia: Luca Mazzali FASEDUESTUDIO Appears Srl