1. Progettare un laboratorio di lettura
La lettura per i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia, si propone come attività educativa strutturata che stimola l’attenzione per i libri, la capacità linguistica, l’ascolto, la fantasia e la creatività, promuovendo le relazioni sociali, lo sviluppo cognitivo e le emozioni.
Obiettivi
- Sviluppare il piacere per i libri, far appassionare i bambini e le bambine ai libri prima ancora che imparino a leggerli.
- Potenziare le capacità linguistiche, quindi arricchire il vocabolario, migliorare le competenze di ascolto e di comprensione.
- Migliorare le competenze relazionali, favorire l’interazione con i compagni e le compagne e le figure di riferimento.
- Aiutare bambini e bambine a riconoscere e gestire le proprie emozioni e quelle dei personaggi.
Un laboratorio di lettura per l’infanzia interessa principalmente bambini e bambine, ma anche i loro genitori, educatori, insegnanti e chiunque si occupi di crescita e sviluppo infantile.
Il laboratorio è destinato a tutti i bambini e i ragazzini, dai primi mesi di vita per stimolare la passione per i libri, fino all’età scolastica per aiutarli ad appassionarsi alla lettura e sviluppare le capacità cognitive.
La lettura, infatti, è un’esperienza stimolante, ricreativa che favorisce la creatività, la fantasia, lo sviluppo linguistico ed emotivo. Si può iniziare con la lettura ad alta voce e la manipolazione dei libri per promuovere fin da subito la passione per i libri e per ascoltare storie. La lettura, inoltre, offre ai genitori strumenti e risorse per leggere insieme ai propri figli e creare un’abitudine positiva, quando si promuove la lettura in famiglia fin dalla nascita. La lettura per gli educatori, insegnanti e bibliotecari è un’opportunità didattica ed educativa per stimolare la capacità di ascolto, di analisi. Alcune storie possono fare riflettere a qualsiasi età e le esperienze tra genitori-figli sono estremamente preziose.
Progettare un laboratorio di lettura ha finalità didattiche, educative ed emozionali, ogni bambino o bambina interpreterà la storia esprimendo delle emozioni di sorpresa, meraviglia ecc.; inoltre bambini e bambine vivono quel momento come uno spazio di piacere, di condivisione.
Si possono proporre in classe i punti successivi: il discorso sull’autunno e sui cambiamenti della natura e la Leggenda dei folletti pittori.
2. L’autunno
L’autunno è una stagione in cui le foglie degli alberi cambiano colore e cadono, le giornate sono più fresche, si raccolgono frutti come mele, uva e zucche. È un momento di raccolta, di preparazione all’aria aperta, con attività come saltare nelle foglie e raccogliere castagne.
3. Che cosa succede in autunno?
I colori della natura mutano, gli alberi si vestono di giallo, arancione e rosso, le foglie secche cadono creando un tappeto colorato. Il clima cambia, le giornate diventano più corte e le temperature più fresche, si inizia a indossare abiti pesanti.
Gli animali si preparano per l’inverno andando in letargo, come ricci e marmotte, mentre le rondini volano verso paesi più caldi.
4. La leggenda dei folletti pittori
«Un tempo in un bosco incantato, gli alberi vivevano il loro periodo di riposo dopo la stagione estiva. I giorni si accorciavano, il vento diventava più fresco e gli animali iniziavano a prepararsi per l’arrivo del freddo e dell’inverno.
I folletti, creature magiche che amavano giocare e ballare tra i rami, videro i loro amici scoiattoli preparare le scorte di cibo e le rondini prepararsi verso l’Africa. Un giorno il folletto Timoti propose un’idea straordinaria; prima che l’inverno arrivi perché non facciamo una grande festa?
Vestiamo il bosco con i colori più belli!
Così i folletti, pur temendo che gli alberi si arrabbiassero, decisero di dipingere le foglie di mille colori.
Di notte, con un tocco magico trasformarono in giallo oro, arancione fiammante e rosso intenso le foglie.
Al mattino, il bosco era uno spettacolo meraviglioso, un carnevale di foglie. Gli alberi rimasero sorpresi, i folletti si prepararono a ridipingere le foglie di verde come antica usanza. Il vecchio saggio, il castagno parlò: Nessuno si preoccupi di ridipingere le foglie di verde! Anche noi alberi ci siamo divertiti tanto a questa festa.
Fu così che ogni autunno, i folletti tornano a dipingere le foglie degli alberi, vestendo il bosco a festa, ricordando la magia del cambiamento.»
5. Attività creativa
Dopo aver parlato dell’autunno e aver letto la storia si può disegnare su un cartellone l’albero con i suoi rami, spoglio senza foglie.
Si possono poi usare come materiali le foglie raccolte in giardino o ritagliare il pluriball a forma di foglie e colorare con la tempera utilizzando i colori dell’autunno giallo, marrone e arancione.
Infine si applica la foglia colorata sui rami. Ogni bambino o bambina attaccherà la foglia su ciascun rametto, sopra la foglia verrà scritto il suo nome.
Ogni bambino o bambina in collaborazione con i suoi pari creerà l’albero autunnale.
6. Conclusione
La conclusione di un laboratorio per l’infanzia può prevedere un’esposizione dei lavori, la condivisione di esperienze e la realizzazione di un elemento finale, un lapbook o un album dei ricordi, per valorizzare quanto appreso e stimolare la riflessione sul periodo.
L’obiettivo è che i bambini interiorizzino i temi autunnali come i colori, i suoni, i sapori, le trasformazioni della natura, attraverso attività pratiche, sensoriali e creative.
È possibile realizzare un oggetto costruttivo, lapbook autunnale, creare un quaderno e schede che raccolga l’attività svolta, i disegni e le informazioni acquisite sull’autunno; foglie e cibi di stagione. È importante invitare bambini e bambine a osservare il proprio lavoro, ed esprimere le proprie emozioni, attraverso parole o disegni.
Maria Toriaco
Redazione
Luciano Guazzi
Nicole Marcellini
Roberto Castaldo - DFI Books