Dire, fare, insegnare
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Il pensiero creativo

La creatività è una caratteristica spesso attribuita agli artisti, ma tutti gli esseri umani sono potenzialmente creativi e questa capacità si può sviluppare anche a scuola. Il pensiero creativo può essere stimolato dagli insegnanti e rappresentare una risorsa importante per gli studenti anche nella loro vita adulta.

Metodologie 
16 luglio di: Giulia Guardavilla
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La creatività per molto tempo è stata considerata una capacità caratteristica solo di alcune persone, come una dote innata che non poteva essere insegnata; per questo motivo fino a poco tempo fa il mondo della scuola se ne è occupato solo in piccola parte.

Gli studi psicologici che si sono occupati di questa capacità hanno rivelato che in realtà il pensiero creativo o divergentepuò essere stimolato e gli insegnanti possono facilitarne e favorirne lo sviluppo. La creatività potenzialmente è presente in ogni persona, il fatto che si sviluppi in modo più o meno evidente dipende dal contesto in cui ognuno cresce e dalle stimolazioni che riceve durante il suo percorso formativo.

Il pensiero creativo consiste nella capacità di ideare differenti soluzioni allo stesso problema, ragionando in modo flessibile e fluido e trovando risposte insolite e originali. I bambini possono essere avvantaggiati nello sviluppo di questo stile di pensiero perché sono meno influenzati dal pensiero convenzionale e più spontanei rispetto agli adulti. Una persona che sa utilizzare il pensiero creativo è capace di mettere insieme idee apparentemente lontane, collegandole e trovando nuove soluzioni e di considerare gli elementi di una situazione data, individuare le relazioni tra loro e organizzarli in modo differente.

È abbastanza diffusa l’idea che i bambini, per sviluppare la loro creatività, debbano essere lasciati liberi di sperimentare, senza guida da parte dell’adulto, ma questo non consente loro di essere stimolati nel modo migliore e offre meno opportunità di sviluppare le proprie capacità.

L’educatore o l’insegnante devono presentare ai bambini esempi su come affrontare un’attività perché i bambini hanno bisogno di un’idea da cui partire; in seguito bisogna stimolarli a modificare alcuni elementi dell’idea di partenza in modo da costruire un percorso personale e originale. Se, per esempio, si chiede ai propri alunni di inventare un finale diverso per una storia letta in classe, bisogna fornire loro un esempio che gli permetta di comprendere quali fattori debbano tenere in considerazione, in quale modo il finale debba essere coerente con il resto della storia e quali elementi possano suggerire all’interno della narrazione un finale differente. Si può anche lavorare in gruppo in modo che ognuno possa esprimere le sue idee e la condivisione con gli altri permetta alla classe di capire che possono esistere interpretazioni differenti di una stessa situazione e si possano generare modi di ragionare originali.

Gli insegnanti possono aiutare i bambini anche condividendo il loro modo di ragionare per offrire un modello del percorso mentale che ha portato a un certo risultato; in questo modo i bambini si abituano a lavorare metacognitivamente sui loro pensieri.

Una caratteristica fondamentale del pensiero creativo è la flessibilità, cioè la capacità di passare da una categoria di idee a un’altra in modo da sviluppare idee flessibili. Un’attività che può essere organizzata a scuola utile per sviluppare questa caratteristica è la proposta di oggetti differenti ai bambini con la richiesta di individuare nuovi utilizzi per ciascun oggetto in situazioni differenti; per facilitare il lavoro si possono proporre già alcune situazioni e chiedere come si potrebbero utilizzare gli oggetti proposti in ciascuna situazione. In questo modo i bambini sono stimolati a pensare a utilizzi differenti e rendono più flessibile il loro pensiero, capendo che la funzione di un oggetto non è solo quella più comune.

Un altro elemento che aiuta a sviluppare il pensiero creativo è l’utilizzo di materiali differenti come colori, costruzioni, materiali da manipolare, ecc; l’insegnante può iniziare a utilizzare i materiali a disposizione offrendo spunti ai bambini che poi possono scegliere in modo autonomo il materiale che preferiscono. Quando si utilizzano materiali per seguire un progetto, come un lavoretto per Natale o Pasqua, sarebbe importante consentire i bambini di scegliere in quale modo realizzarlo e ricordare che è più importante il processo di realizzazione rispetto al risultato. Il percorso di costruzione costituisce il momento in cui il bambino utilizza le sue capacità e sviluppa il suo pensiero progettando e realizzando il suo lavoro. Il risultato può essere imperfetto agli occhi dell’adulto, ma rappresenta il percorso che il bambino ha seguito ed è sicuramente originale.

Per svolgere attività di questo tipo è fondamentale che l’insegnante crei il giusto clima in classe; ogni bambino deve sentirsi libero di esprimersi ed è fondamentale stimolare il coinvolgimento e l’attenzione di tutti. L’insegnante deve trovare il giusto equilibrio tra l’essere una guida e un punto di riferimento per i suoi alunni e il lasciare loro lo spazio e l’indipendenza necessari per sviluppare le loro idee in modo originale.

Le attività che stimolano la creatività possono essere una buona risorsa anche dal punto di vista dell’inclusione perché i bambini con difficoltà nell’apprendimento si potrebbero rivelare abili nelle attività proposte e sperimentare un successo che solitamente a scuola non riescono a raggiungere. L’attività in gruppo può essere un altro strumento per favorire l’inclusione e la collaborazione dei bambini, oltre che costituire un modo per ampliare la capacità di pensiero.

Lo sviluppo del pensiero creativo è una competenza molto importante nel percorso formativo dello studente e dovrebbe assumere un ruolo rilevante anche all’interno della scuola.