Una delle sfide educative più attuali per lo 0-6 sta nel ricomporre la frattura tra l’esperienza sensoriale del mondo fisico e la pervasività dei linguaggi digitali.
Se l’outdoor education restituisce al bambino il diritto all’imprevisto, al corpo e al contatto con il vivente, il digitale, se inteso come “tecnologia situata”, può trasformarsi in uno straordinario amplificatore. Unire questi due mondi significa promuovere un’ecologia digitale come approccio in cui lo strumento non isola ma supporta la curiosità scientifica (per scoprire come usare al meglio il digitale alla Scuola dell’infanzia, trovi qui il Dizionario della Media Education).
Cerchiamo Superverme: un libro per formare piccoli esploratori
La proposta pedagogica che nasce dal libro Cerchiamo Superverme ha l’obiettivo di formare piccoli esploratori capaci di abitare con consapevolezza tanto il prato quanto lo schermo, trasformando la tecnologia da oggetto di consumo passivo a strumento di indagine del mondo naturale.
Il volume di Julia Donaldson e Axel Scheffler (Emme Edizioni) è uno spin-off cartonato del celebre albo illustrato, progettato specificamente per la fascia 15-36 mesi. Utilizza alette in feltro, morbide e resistenti, che rispondono al bisogno di scoperta tipico di questa fase di sviluppo. Inoltre, le alette offrono un’importante stimolazione tattile, invitando i bambini e le bambine a scoprire chi si cela dietro ogni ostacolo del giardino.
Il libro funge dunque da mediatore simbolico, poiché prepara a incontrare l’altro attraverso il gioco della manipolazione: è un dispositivo interattivo analogico che allena la comparazione e la curiosità.

Sulle tracce di Superverme
L’outdoor education rappresenta un orientamento pedagogico che riconosce l’ambiente esterno come setting di apprendimento intenzionale, un luogo privilegiato capace di sollecitare dimensioni cognitive, emotive e sociali in modo integrato.
La seguente proposta progettuale si sviluppa con l’obiettivo di creare un ponte tra l’ambiente protetto della classe e il giardino scolastico, inteso come “terzo educatore”.
Fase 1 – Narrazione ed esplorazione con l’outdoor education
Dopo la lettura all’aperto che favorisce l’ascolto immersivo, parte una “caccia al tesoro” naturale. I bambini, con pennelli e lenti d’ingrandimento, cercano lombrichi, foglie e tutti gli elementi che sembrano loro interessanti.
L’ambiente naturale sollecita l’attenzione focalizzata. L’educatore guida l’osservazione degli elementi naturali e dei piccoli abitanti che si possono trovare nel prato. L’obiettivo è potenziare la percezione sensoriale e la coordinazione motoria in spazi aperti, creando una connessione diretta tra il simbolo (il libro) e il reale (l’erba).
Fase 2 – Il digitale come amplificatore per la ricerca
Viene messo a disposizione dei bambini e delle bambine un microscopio digitale portatile collegato a un tablet che mostra i dettagli di un vero lombrico o di una foglia trovata in giardino. Questo permette ai bambini di vedere ciò che l’occhio nudo non coglie, proprio come le alette del libro.
Si può proporre anche la registrazione dei suoni del giardino attraverso il tablet o un cellulare, per creare un piccolo “libro sonoro” digitale da riascoltare.
Lo strumento digitale da “schermo passivo” si trasforma in una “protesi cognitiva” che permette di amplificare i sensi potenziando lo stupore scientifico.
Fase 3 – Documentazione e restituzione
In classe, si può ricreare un percorso motorio dove i bambini “strisciano” come Superverme su tappeti di diverse consistenze (erba sintetica, velluto, juta), mimando la ricerca tattile illustrata dalle alette.
Oppure si possono predisporre vasche contenenti terra, foglie e cordini di lana (i “Supervermi”) per un’attività di gioco simbolico e manipolativo che rielabora l’esperienza vissuta all’esterno.
Ogni fase verrà documentata con scatti fotografici da appendere in un angolo della classe.
Riferimenti bibliografici
- Donaldson J., Scheffler A., Cerchiamo Superverme, Emme Edizioni, 2022.
- Farné R., Outdoor Education. Prospettive teoriche e buone pratiche, Carocci, 2014.
- Guerra M., Fuori. Apprendere all’aperto, Franco Angeli, 2015.
- Zecca L., Guerra M., Tecnologie e natura. Nuovi scenari per l’infanzia, 2021.
- Zavalloni G., La pedagogia della lumaca. Per una scuola lenta e nonviolenta, EMI, Milano 2008.
Sitografia e risorse digitali
- Per il valore del libro fisico nello sviluppo cognitivo pre-digitale: https://www.natiperleggere.it/
- Portale di pedagogia specializzato nella fascia 0-6 con focus su natura e scuola: https://www.zeroseiup.eu/
- Rete di università e scuole per la promozione dell’educazione all’aperto: https://scuoleallaperto.com/
- Approfondimenti sull’ambiente come educatore e sulla documentazione pedagogica: https://www.reggiochildren.it/
Valentina Piccoli
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