La foresta è in subbuglio, gli animali sono indignati e si lamentano, si confrontano, pensano a cosa fare.
“Dobbiamo dirglielo” dichiara il Coccodrillo, ma in questi casi è sempre meglio fare le cose insieme: insieme si è convincenti e forti.
Ma cosa è successo? Come mai gli animali si ritrovano a organizzare una manifestazione contro il re della foresta?
Il Leone, erede di una stirpe di sovrani, ha deciso che l’acqua del fiume era una cosa sua, e ha deviato il corso dell’acqua per costruirsi una piscina privata davanti alla tana. Ma, così facendo, gli animali sono rimasti senza acqua, i più piccoli hanno sete e tutti quanti sono arrabbiati: l’acqua è di ciascuno, ognuno ha diritto di usarla allo stesso modo.
Ma il re non sente ragione: lui è un dittatore fatto e finito, pensa di fare il bene dei suoi sudditi e si vanta anche di aver dato lavoro alle scimmie per costruire la sua vasca privata.
Ecco allora che la saggia Civetta fa una proposta: istituire la democrazia. Gli animali potranno scegliere chi li governerà con il supporto e l’aiuto di altri consiglieri fidati, e in questo modo non ci sarà solo un animale che ha tutto il potere e può fare quello che vuole, ma ciascuno potrà raccontare cosa non funziona e avere qualcuno che lo rappresenta e che parlerà al governo dei suoi problemi.
La proposta suscita scalpore e si presentano ben quattro candidati: Leone, che cerca di mantenere la sua posizione di potere, Bradipa, che crede che un buon governo abbia bisogno i suoi tempi, Serpente e Scimmia, che però scivola su una buccia di banana e incappa nella corruzione.
Insomma, la foresta sta cercando di fare una rivoluzione e liberarsi di un despota dalle idee antiquate… proprio come accadde all’Italia con le prime elezioni del 1946.
Riprendendo la metafora del mondo animale, efficace e vicina a bambine e bambini, Le elezioni degli animali ci porta nella fucina della democrazia, ci spiega perché è una forma che cerca di fare il bene di tutte e tutti, e come funziona il meccanismo delle elezioni.
Con la guida della Civetta bambine e bambini della Scuola dell’Infanzia potranno avvicinarsi al funzionamento del nostro paese e riflettere, con la guida dell’insegnante, sulle ingiustizie piccole e grandi di cui ogni giorno si fa esperienza, e su come, con l’aiuto reciproco e con un governo buono, si possa provare ad abbatterle.
L’albo di Terre di Mezzo è uno strumento utile per portare in classe il tema della democrazia e della politica, in modo leggero, semplice e comprensibile. E, anche in vista del 2 giugno, proporre un’attività di gruppo indicendo delle elezioni di classe in cui bambine e bambine possono candidarsi, ideare un programma, esporlo e votare, cominciando, nel loro piccolo, a diventare cittadine e cittadini responsabili.
Redazione
Angela Schisa - DFI Books
Roberto Castaldo - DFI Books