Si chiama Bruno, ma tutti lo chiamano Brubru, e gli piace guardare fuori dalla finestra. Osserva i prati, le colline, i boschi; osserva le sfumature dalla vegetazione, i contadini che attraversano la strada con i loro carri trainati dai buoi e qualche macchina che solleva grandi nuvole di polvere; osserva le stagioni cambiare e vive la sua tranquillità con mamma e papà.
Brubru continua a osservare anche quando la campagna si popola di uomini in divisa e la pace viene disturbata dal rumore delle camionette, degli spari, dei soldati.
Brubru però si limita a guardare, vede che la monotonia della sua vita viene sempre più erosa dai fascisti e dalla guerra, vede che le divise nere combattono contro uomini che portano al collo un fazzoletto colorato e si nascondono sulle colline; ma è solo uno spettatore fino a quando i suoi genitori diventano strani.
Anche la casa diventa strana, qualcosa non va: si sentono dei rumori che provengono dalla soffitta e i suoi genitori sono nervosi, sempre in allerta, non sanno dare delle risposte alle sue domande… Brubru all’inizio fa finta di niente, ma pian piano scopre il segreto di mamma e papà.
In soffitta, nascosto agli occhi e ai fucili dei fascisti, c’è un giovane uomo che non vuol combattere dalla parte dei fascisti e deve nascondersi.
A questo punto succede qualcosa, Brubru non è più solo uno spettatore della guerra e degli sconvolgimenti del mondo che lo circonda, ma diventa un protagonista attivo e, anche se non lo sa, sta facendo il suo pezzetto di storia.
La delicatezza di Roberto Piumini riesce a raccontare, senza mai mostrare direttamente le violenze, la paura ma soprattutto la forza che scaturisce dalla guerra antifascista e da tutto ciò che ruota attorno alla Resistenza. L’energia delle illustrazioni di Giovanni Manna rendono Di che colore è la libertà? un albo dal forte potere comunicativo, che racconta quella parte di Resistenza più nascosta e quotidiana, quella di coloro che decidono di opporsi, pur senza imbracciare le armi, al fascismo e alla guerra. Le imprese, la paura, ma anche la convinzione di coloro che hanno messo a rischio la propria vita e la propria famiglia nel nome di un’Italia nuovamente libera.
Una lettura guidata a bambine e bambini della Scuola dell’Infanzia permette di avvicinare alla storia della Resistenza attraverso lo sguardo e la sensibilità di un coetaneo, dando uno spunto per porre le prime domande sul tema: come si rende conto, Brubru, che la guerra è arrivata? Pensi che i suoi genitori abbiano fatto bene ad aiutare il soldato fuggitivo? Come reagisce la natura alla violenza della guerra? E i genitori di Brubru, come il loro bambino, hanno i loro dubbi e le loro paure: tutti gli adulti quindi hanno paura e non sono sempre sicuri di ogni cosa?
Redazione
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