Orso e scoiattolo insieme fanno tutto. Ce lo dice Orso che accompagna il suo amico ovunque, gioca con lui a qualsiasi gioco, lo segue nelle sue avventure, lo supporta e lo sopporta quando è arrabbiato o quando qualcosa va storto, e si mette alla prova spronato dalle sue parole.
Ma Scoiattolo non sembra così felice della fedeltà e della tenacia di Orso, anzi… comincia a considerarlo un po’ ingombrante: Orso combina disastri, finisce per farlo volare in aria quando giocano all’altalena, mangia tutta la torta senza lasciargliene una fetta e occupa tutta la loro casa.
Scoiattolo è stanco, vuole il suo spazio, vuole stare per conto suo. Così Orso se ne va, e finalmente il piccolo della coppia può mettere in ordine, fare ciò che vuole quando lo desidera, prendersi tutto lo spazio che gli serve senza preoccuparsi di sbattere contro la mole di Orso… ma c’è qualcosa che lo tormenta, qualcosa che crea un senso di vuoto e di imperfezione. Orso, manca Orso!
Questa bizzarra coppia di amici, le loro avventure e il loro litigio, ci insegna quanto divertente e importante sia avere accanto qualcuno che ci supporta e che condivide con noi i momenti della nostra vita, da quelli più quotidiani a quelli più eccezionali. Ma ci insegna soprattutto quanto sia importante prestare attenzione alle esigenze dell’altro e ascoltarele sue richieste, i suoi desideri e le sue voglie, ma anche parlare di quello che non ci sta bene, di ciò che ci infastidisce e di come ci sentiamo in una certa situazione.
Da una storia leggera e semplice nascono quindi molti spunti di riflessione sul ruolo fondamentale della comunicazionee dell’ascolto, su quanto ascoltare, riconoscere e dare il giusto spazio alle emozioni e alle sensazioni sia essenziali per creare dei rapporti di amicizia in cui la fiducia e il rispetto siano le basi fondanti.
La conclusione a cui arrivano Orso e Scoiattolo in Io e Te, è la rappresentazione di ciò che avviene quando ci si parla e ci si confronta: si trova la giusta distanza, si da a ciascuno la possibilità di avere il proprio spazio individuale e un adeguato spazio da condividere, così che ogni attività e momento insieme diventi arricchente e mai soverchiante.
Le illustrazioni acquarellate di Steve Small ci portano in un mondo fiabesco che sembra sospeso nel tempo e nello spazio, senza riferimenti di sfondo l’attenzione si concentra sulle azioni di Orso e Scoiattolo e mette bene in evidenza la differenza di spazio fisico che occupano, permettendo a un bambino o una bambina che legge di fare un facile parallelismo tra lo spazio che occupa l’invadente Orso, e l’esigua porzione che si prende Scoiattolo. Un parallelismo che torna però utile anche alla fine per comprendere il valore della soluzione: non è sacrificando il proprio spazio che si fa del bene all’altro, ma è costruendone insieme uno adeguato che si trova un equilibrio.
Sfruttando lo spazio fisico che abbiamo a disposizione, cioè quello della classe, si può provare a riflettere insieme a bambine e bambini su cosa significhi lasciare il giusto spazio e quando un comportamento, anche fatto a fin di bene, rischia di non rispettare o di non tenere in considerazione le esigenze, la volontà e i desideri dell’altra persona.
Possiamo così concentrarci sulle nostre percezioni e le percezioni degli altri, domandarci come ci sentiamo quando ci viene detta una certa cosa o quando siamo oggetto di un certo comportamento, così come quando quel comportamento lo agiamo. Possiamo quindi creare un luogo in cui ciascuno può definire e limitare il proprio spazio, insieme agli altri.
Redazione
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