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Area Secondaria II grado

People: Tommaso Catone, Stefano Catone

Uniti nella stessa lotta. Memorie di Giacomo Matteotti

Uno dei personaggi chiave della lotta al fascismo raccontato a fumetti attraverso la sua vita e le sue parole.

17 Aprile 2026

logo redazioneRedazione
Uniti nella stessa lotta Catone

Quando si arriva verso la fine dell’anno scolastico, tutte e tutti sappiamo o a breve sapremo dare un volto e un ruolo al nome di Giacomo Matteotti.

Politico e giornalista italiano, si trova a rivestire il ruolo di segretario del Partito Socialista negli anni di ascesa del fascismo e del suo uomo di punta, Benito Mussolini. Lo scontro acceso a livello politico e ideologico con l’avversario culmina a seguito delle elezioni del 6 aprile 1924 per la Camera dei deputati; le elezioni vedono una schiacciante, e poco limpida, vittoria del Partito Nazionale Fascista, che si aggiudica così, di fatto, il controllo della Camera. 

Il 30 maggio di quell’anno, in quanto rappresentante del partito di opposizione al fronte fascista, Giacomo Matteotti pronuncia alla Camera un discorso di accusa e condanna delle violenze, delle illegalità e degli abusi operati dalle squadre fasciste per intimidire gli elettori e pilotare il risultato delle elezioni, e chiede l’invalidazione del risultato elettorale

È un punto di non ritorno. Matteotti ne è consapevole e lascia un informale “passa parola” ai suoi compagni di partito: “Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me.”

Non passano infatti molti giorni e il pomeriggio del 10 giugno Giacomo Matteotti, uscito di casa per recarsi alla Camera, viene rapito e accoltellato dalla squadra fascista capeggiata da Amerigo Dumini.

La moglie Velia e i compagni di partito ne denunciano la scomparsa, dando avvio a una serie di accuse e arresti che sembrano, solo in apparenza, scalfire l’egemonia di Benito Mussolini e del suo partito.   

Dopo il ritrovamento del corpo e i funerali il 21 agosto, segue un periodo di difficoltà e assestamento per il Partito Fascista, che culmina in una risolutiva e decisiva svolta con il discorso del 1925. Il 3 gennaio Benito Mussolini, ormai impossibilitato a scappare dalle accuse, si assume la “responsabilità politica, morale e storica” del delitto, segnando l’inizio simbolico, e poi effettivo, della dittatura fascista.

La graphic novel di Tommaso Catone, però, comincia un po’ prima, anzi, dal principio: è lo stesso Giacomo Matteotti a parlarci di sé, delle sue aspirazioni e della sua passione politica, iniziata precocemente con l’iscrizione alla sezione giovanile del partito socialista a 13 anni e condivisa, tra battibecchi e riappacificazioni, con tanti compagni dai nomi noti come Filippo Turati e Anna Kuliscioff.

Le sue idee e il suo amore per la giustizia e la libertà intridono anche il suo rapporto con Velia Titta, compagna di vita, moglie e madre dei loro tre figli, che porterà sempre avanti con dignità e convinzione le idee e la memoria del marito.

La storia, già peculiare per le illustrazioni di Catone e per la narrazione in prima persona, è arricchita dall’introduzione di Stefano Catone, che da del Matteotti martire e icona una visione diversa e più profonda. Concentrare la memoria del segretario del Partito Socialista sulla sua tragica e violenta fine ne mette in ombra la personalità, l’acume e la forza. Non è il suo assassinio a decretare la pericolosità del fascismo, ma tutta la sua azione politica a parlarci dell’efferatezza di Mussolini e dei suoi seguaci. Non è solo la sua elezione a martire che dovremmo ricordare, ma la sua lotta costantebasata sugli ideali forti di libertà e giustizia, e sui fatti concreti esposti senza timore a metterci in guardia e restituirci consapevolezza sulle avvisaglie, ben note ma spesso ignorate, del fascismo e della sua ascesa.

Uniti nella stessa lotta. Memoria di Giacomo Matteotti edito di People permette di portare nelle classi di Scuola secondaria di II grado una parte fondamentale della storia del Novecento vista con gli occhi di chi ne è stato protagonista, con umanità e schiettezza. La graphic novel può diventare uno strumento per trattare in modo originale e più coinvolgente l’ascesa del fascismo e il modulo di storia dedicato, ma anche un punto di partenza per attività di approfondimentoanalisi delle fonti e dei discorsi menzionati, nonché una fonte di spunti per dare un taglio personale alle lezioni e aiutare studentesse e studenti a calarsi nell’ambiente e nel contesto storico, per avere percezione reale di cosa significasse la vita e la lotta politica contro una nascente dittatura.

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