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Area Secondaria I grado

“Il diritto di avere paura”: leggere Günther Anders nel 2026

Pierpaolo Scaramuzza presenta un’attività didattica su Günther Anders per parlare di guerra, tecnologia militare, rischi per il genere umano.

Tempo di lettura: 7 minuti

scaramuzzaPierpaolo Scaramuzza
pericolo radiazioni

Questa lezione fa parte del percorso nato dalla collaborazione di Dire, fare, insegnare con Emergency, all’interno della campagna R1PUD1A LA GUERRA. Il 13 marzo 2026, a Didacta Italia (Padiglione Cavaniglia – Stand H37, dalle 10.00 alle 15.00), presenteremo insieme a Emergency le prossime tappe del progetto e nuove proposte da portare in classe. 

Trovi qui la lezione di Silvia Giordano su Marie Curie tra scienza, stereotipi di genere e guerra, e qui la lezione sul fosforo, un elemento versatile e pericoloso.

Un’attività in classe su Günther Anders

Pierpaolo Scaramuzza presenta un’attività didattica incentrata su Günther Anders, Comandamenti dell’era atomica (1957). Il testo permette di affrontare tematiche diverse: la guerra, lo sviluppo della tecnologia militare, il pericolo atomico, i rischi per il genere umano. In una fase storica segnata dal ritorno della minaccia nucleare rileggere le pagine di Anders non ci sembra un esercizio fuori luogo.

Il mondo al tempo di Gaza

La guerra entra in classe in modi molteplici: la bandiera palestinese disegnata da ragazzi e ragazze sul muro oppure il lessico in ucraino stampato dagli insegnanti sui cartelloni (“porta”, “lavagna”, “posso andare in bagno?”) sono alcuni esempi che potremmo fare. Si potrebbero citare anche gli inserimenti (nel corso di tutto l’anno) di studenti e studentesse che arrivano direttamente da zone di guerra.

In corridoio poi sono appese spesso le bandiere della pace e sulla facciata dell’edificio lo striscione di Emergency (la campagna sul ripudio della guerra); in classe troviamo i poster del Movimento Nonviolento, il cui testo afferma “pieno sostegno ai disertori e ai renitenti alla leva”, e accanto il simbolo: due mani che spezzano un fucile.

Infine ci sono gli scioperi (anche contro la guerra), in virtù dei quali l’attività didattica viene sospesa, perché gli insegnanti non entrano in classe e nemmeno gli studenti e le studentesse. Tutto questo è visibile e palpabile. Meno visibile è l’impatto che ha su ragazzi e ragazze.

L’attività presentata intende affrontare il tema della guerra attraverso Günther Anders, Comandamenti dell’era atomica. È un testo di per sé importante, che si inserisce in maniera non marginale nell’opera di Anders. Ma è un’attività che ci sembra efficace anche da un punto di vista didattico perché ci permette di esplorare non solo la questione centrale guerra/rischio bomba atomica, ma anche altre aree. Qui evidenziamo solo due temi grazie ai quali, ci sembra, si può aprire un’ampia discussione con la classe:  

  • che cos’è la scienza;
  • che cosa significa essere “responsabili”.

Di seguito esponiamo le diverse possibili vie di analisi del testo.

La scheda dell’attività

Ambito: Scuola secondaria di I grado. 

Discipline: Scienze e Tecnologia, Storia, Educazione civica, Letteratura/Arte, Lingua tedesca.

Il materiale  

L’intervento di Günther Anders Comandamenti dell’era atomica viene pubblicato il 13 luglio 1957 sulla «Frankfurter Allgemeine Zeitung». In allegato viene fornito un sunto del testo insieme a un veloce profilo biografico dell’autore.  

Di seguito segnaliamo i cinque temi principali intorno ai quali è costruito il testo di Anders:

1. Caducità del genere umano

Il mondo in cui viviamo non è “stabile”. La nostra caducità non significa semplicemente che siamo mortali; significa invece che «possiamo essere uccisi in blocco, che possiamo essere uccisi come “umanità”». Cioè l’umanità rischia di scomparire.

2. Una immaginazione limitata

C’è «una sproporzione continuamente crescente fra la nostra facoltà produttiva e la nostra facoltà immaginativa, fra ciò che possiamo produrre e ciò che possiamo immaginare». Nell’epoca contemporanea (che è l’epoca della tecnica) «i poteri della nostra fantasia […] sono inferiori a quelli della nostra prassi». 

3. Non aver paura di aver paura

Oggi gli esseri umani decidono sulla sorte del futuro e quindi anche «della salute o della degenerazione, e forse dell’esistenza o dell’inesistenza» dei nostri nipoti. Per questo non dobbiamo essere vili, dobbiamo invece avere il coraggio di avere paura.

4. I competenti

Uno dei motivi per cui non siamo assillati dalle preoccupazioni è la mania delle competenze”: ogni problema rientrerebbe in un determinato ambito giuridico con addetti specifici tenuti a occuparsene.  Il problema atomico sarebbe competenza esclusiva di politici e militari: possiamo quindi non occuparcene, perché è un onere che ricade su altri.  

5. Impossibilità di non-potere

La bomba nucleare non è «un’arma»e nemmeno «un mezzo»: infatti il suo scopo scompare e si annulla nel suo effetto. Inoltre «non è possibile parlare di esperimenti».

«Per quanto felice possa essere l’esito degli esperimenti, è lo sperimentare stesso che fallisce».

Non bisogna credere che quando saremo riusciti a porre termine agli esperimenti saremo salvi. Anche dopo l’arresto della produzione delle bombe e dopo la distruzione di tutte le riserve non saremo al sicuro: anche in un mondo senza bombe, continueremmo tuttavia ad averle «perché sapremmo come fare per produrle».

«Nessuna distruzione di oggetti materiali potrà mai rappresentare una garanzia assoluta e definitiva.

Dobbiamo, invece, essere fermamente decisi a non compiere mai quel passo, anche se sarà, in un certo senso, sempre possibile».

Aree disciplinari

Il testo di Anders può costituire un punto di partenza per intrecciare percorsi in discipline diverse – e di seguito forniamo rapidi cenni per cinque materie:

  • Storia;
  • Tecnologia/Scienze;
  • Educazione civica;
  • Letteratura/Arte;
  • Lingua tedesca.

Il sommario per temi è accompagnato talvolta da link o riferimenti giornalistici, che possono servire come avvio per ulteriori ricerche o discussioni.

Solo per un’area (pacifismo/nonviolenza) elenchiamo un numero consistente di testi – in virtù della persistente invisibilità di questo tema nei libri della Scuola secondaria di primo grado.

Storia

Il testo si collega allo scenario politico mondiale dopo la Seconda guerra mondiale (guerra fredda, scontro tra i blocchi, armi nucleari);

Per la questione nucleare oggi segnaliamo:

  • Cristina Marrone, In caso di guerra nucleare, quanto durerebbe? Appena 45 minuti, ma sarebbe un’apocalisse da milioni di morti, Corriere della Sera, 5 luglio 2025;
  • Francesco Vignarca, Il mondo continua a giocare con l’apocalisse, il manifesto, 23 gennaio 2026;
  • un intervento di Milena Gabanelli.

Tecnologia/Scienze

In questo ambito disciplinare ci si può collegare a:

Educazione civica

Nell’ambito dell’educazione civica parliamo della guerra e della sua influenza sulla vita di ognuno di noi; dell’assunzione di responsabilità di ogni singolo cittadino o cittadina, in un contesto radicalmente nuovo rispetto al passato; del pacifismo e della nonviolenza come percorsi politici.

Letteratura/Arte

I tre elementi evidenziati nell’area Educazione civica possono costituire spunto di approfondimenti nell’area letteraria/artistica.

La guerra è un tema ampiamente presente nei testi letterari, i riferimenti canonici:

  • Omero, Iliade, VI, 119-149;
  • Erasmo da Rotterdam, Chi ama la guerra non l’ha vista in faccia;
  • Ungaretti, Soldati.

Per l’area artistica ricordiamo: Otto Dix, Picasso ecc.

Ai testi classici – presenti in ogni antologia scolastica – gli studenti e le studentesse possono aggiungere riferimenti legati al presente, per limitarci a Gaza citiamo solo due testi:

  • Mazen Kerbaj, Gaza attraverso lo specchio;
  • Joe Sacco, On Gaza.

Il concetto di “responsabilità” può essere esplorato utilizzando il testo di Greta Thunberg, La nostra casa è in fiamme, Mondadori, 2019, pp. 12-21 (il contesto è diverso e ciò può costituire uno stimolo ulteriore per la discussione).

Per un percorso pacifismo/nonviolenza:

  • Aldo Capitini, Le ragioni della nonviolenza. Antologia degli scritti, a cura di Mario Martini, ETS, Pisa 2004;
  • Mohandas K. Gandhi, Teoria e pratica della non-violenza, antologia a cura di Giuliano Pontara, Einaudi, Torino 1973;
  • Martin Luther King, I have a dream. L’autobiografia del profeta dell’uguaglianza, A. Mondadori, Milano 2001;
  • Nelson Mandela, Lungo cammino verso la libertà. Autobiografia, Feltrinelli, Milano 1996;
  • Primo Mazzolari, Tu non uccidere, La Locusta, Vicenza 1985;
  • Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana, a cura di Michele Gesualdi, Mondadori, Milano 1970;
  • Pietro Pinna, La mia obbiezione di coscienza (scritti 1950-1993), Edizioni del Movimento Nonviolento, Verona 1994;
  • Henry David Thoreau, Disobbedienza civile, a cura di Franco Meli, Feltrinelli, Milano 2017;

Lingua tedesca

Nel sunto presente tra gli allegati alcune parti sono riportate in tedesco: ciò può favorire un quinto percorso nelle classi che hanno come seconda lingua il tedesco.

10 Marzo 2026

Risorse utili

  • Günther Anders, profilo biografico

    Secondaria I grado

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  • L’era atomica, leggere Günther Anders

    Secondaria I grado

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