Introduzione: oltre l’ostacolo emotivo
Spesso l’insuccesso in Matematica non nasce da un limite cognitivo, ma da preconcetti e distanza emotiva: ansia e paura dell’errore bloccano l’apprendimento prima ancora che inizi. Oggi colmare questa frattura è anche un mandato istituzionale: la legge 22/2025 e il DM n. 6 del 15/01/2026, coerentemente con cornici come l’Agenda 2030 e LifeComp 2020, sollecitano l’integrazione delle competenze socio-emotive (SEL) nella didattica curricolare attraverso progetti concreti. La sfida diventa allora operativa: come rispondere a queste sollecitazioni normative senza “stravolgere” i programmi, educando alle emozioni anche attraverso discipline solo apparentemente aride come la Matematica?
Una modello di narrazione matematica socio-emotiva
Il modello Storytelling Express (Bartoli, 2026) nasce come sistematizzazione organica di pratiche didattiche – dallo storytelling introduttivo alle esperienze di outdoor education, fino alla segmentazione temporale della lezione – che ho sperimentato personalmente in classe nel corso degli anni, riscontrando puntualmente un aumento del coinvolgimento e una maggiore persistenza delle nozioni apprese.
Questa strutturazione risponde all’esigenza di coniugare rigore disciplinare e calore narrativo, trasformando la storia della Matematica in un ponte di accesso alla “bellezza” del pensiero scientifico. In questa prospettiva, la narrazione non ha la funzione di “spiegare” formalmente i contenuti mentre si svolge, ma di predisporre un terreno emotivo e motivazionale favorevole all’apprendimento. Il cosiddetto nodo matematico è inserito nella trama come punto di tensione cognitiva e di senso che emerge dalla storia (Zan, 2012): una domanda autentica, un ostacolo, un’esigenza di comprensione che rende il concetto desiderabile, di norma accompagnato da una “morale” che ne svela il valore etico o estetico. La trattazione rigorosa è deliberatamente collocata dopo la storia, in una fase distinta, in cui l’oggetto matematico viene formalizzato, argomentato ed esercitato con gli strumenti propri della disciplina. In tal modo, la narrazione opera come preparazione socio-emotiva e metacognitiva, mentre il rigore resta integro e viene attivato nel momento didattico successivo.
Umanizzare la Matematica: risonanza e morale
Al centro del modello vi è l’uso intenzionale della narrazione storica umanizzata. Non si tratta di inserire aneddoti curiosi come pausa dalla lezione, ma di utilizzare la storia come dispositivo cognitivo ed emotivo.
I protagonisti delle storie di Storytelling Express – i grandi matematici del passato – non sono presentati come geni infallibili, ma come esseri umani alle prese con dubbi, errori, frustrazioni e intuizioni improvvise. Questo approccio attiva due meccanismi fondamentali.
- Risonanza emotiva: Lo studente vede il matematico affrontare difficoltà, sbagliare o essere addirittura deriso (come Talete che cade nel pozzo) e riconosce le proprie fragilità, legittimandole. L’errore smette di essere una colpa e diventa una tappa della scoperta.
- Dimensione estetica e valoriale: Ogni storia si chiude con una “morale” in stile esopico, esplicita o implicita, che offre una chiave di lettura etica. La matematica viene presentata non come calcolo sterile, ma come ricerca di verità, giustizia e bellezza.
Una proposta per il biennio: l’ombra di Talete
Per mostrare come il modello possa calarsi nella realtà d’aula senza sottrarre tempo al programma, si può proporre un percorso su similitudine e proporzioni basato sulla figura di Talete.
L’attività, che trovate allegata nella scheda e potete approfondire con i materiali annessi, è pensata per un biennio di Scuola secondaria di II grado, ma adattabile ad altri contesti. Si sviluppa su due ore da 50 minuti, che possono essere svolte nella stessa giornata o su due giornate consecutive, segmentate ispirate al modello delle 5E (Bybee, R. W.,et al, 2006) e adattate in chiave SEL.

La narrazione scelta non si limita al calcolo celebre dell’altezza della piramide, ma recupera la ricchezza del contesto: lo sguardo ironico della servetta tracia, il giudizio utilitaristico dei mercanti e la scelta finale di Talete che mette in luce il valore intrinseco della conoscenza, non riducibile alla ricchezza materiale.
Conclusioni
Adottare Storytelling Express non significa rinunciare al rigore, ma arricchirlo di senso. Le storie agiscono come organizzatori anticipati che preparano il terreno cognitivo, mentre la riflessione sulle emozioni permette di costruire quella resilienza richiesta oggi dalle normative nazionali ed europee.
Bibliografia
- Bartoli C., Storytelling Express. Un modello narrativo socio-emotivo per l’apprendimento della matematica (Versione 1). Zenodo, 2026.
- Legge 19 febbraio 2025, n°22, Disposizioni per l’introduzione dello sviluppo delle competenze non cognitive.
- Bybee R. W., Taylor J. A., Gardner A., Van Scotter P., Powell J. C., Westbrook A., Landes N., The BSCS 5E Instructional Model. Origins and Effectiveness, Colorado Springs, CO, BSCS, 2006.
- Zan R., La dimensione narrativa di un problema: Il modello C&D per l’analisi e la (ri)formulazione del testo. L’insegnamento della matematica e delle scienze integrate, 35(2), 107–126, 2012.
Claudia Bartoli
Silvia Giordano
Dalila Bachis
Maria Lisa Figuccia
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Roberto Castaldo - DFI Books