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Mantenere motivati gli studenti BES: consigli e suggerimenti

Daniel Vollrath è un insegnante di sostegno americano. Il suo metodo educativo, pensato in particolare per ragazzi con Bisogni Educativi Speciali, si basa su pazienza, creatività, fiducia e connessione.

Metodologie  Inclusione 
06 luglio di: Daniel Vollrath
copertina

Daniel Vollrath è un insegnante di sostegno e formatore riconosciuto presso l'Institute for Habits of Mind (habits of mind significa avere una predisposizione a comportarsi in modo costruttivo di fronte a problemi le cui risposte non sono immediatamente note). Il metodo educativo di Daniel in classe si basa proprio sugli habits of mind.

Ci parli di lei e della sua esperienza di educatore con ragazzi con Bisogni Educativi Speciali.

Sono un vero sostenitore della citazione «L'esperienza ti scuote e ti modella» di Vijaya Gowrisankar. Questa citazione, breve ma potente, ben descrive il mio percorso per diventare un educatore di alunni con Bisogni Educativi Speciali

Da giovane ho combattuto molto quando si trattava di imparare e avere successo a scuola. È stato un viaggio tortuoso e pieno di interruzioni. Ero un ragazzo in difficoltà. Ma con il tempo ho elaborato strategie personali, che mi hanno permesso di riemergere dalle difficoltà e raggiungere il successo. Mi sono reso conto che imparavo di più pensando fuori dagli schemi e dalle modalità precostituite, e così mi sono detto «Se posso fare la differenza in positivo, per la mia vita, immagina che impatto posso avere sulle vite delle altre persone che hanno problemi di apprendimento.»
È stato così che ho capito che i Bisogni Educativi Speciali erano la mia vocazione.

In 15 anni di esperienza da educatore speciale, ho avuto la fortuna di poter lasciare un segno positivo nella vita di molti studenti. Indipendentemente dal grado di istruzione (primaria o secondaria) ho sempre trovato efficaci le stesse strategie: pazienzacreatività e, soprattutto, un rapporto di fiducia e connessione.

Quando la pazienza viene applicata quotidianamente con ragazzi con difficoltà di apprendimento, hanno modo di comprendere a pieno il vero significato della gestione dei loro impulsi. Inoltre, ciò garantisce un ambiente di apprendimento più costruttivo e meno stressante.
La creatività è dove noi insegnanti di sostegno possiamo dare il meglio! Ogni bambino è diverso; pertanto, essere creativi nello strutturare la didattica in base ai punti di forza individuali può portare a risultati sorprendenti.
E, ultime ma sicuramente non meno importanti, la fiducia e la connessione. È semplice, ma molto significativo: tutti i bambini con difficoltà di apprendimento hanno bisogno di qualcuno che li supporti stando “in panchina”: e tu, il loro educatore, sei il loro campione.

Come educatore speciale, ho scoperto una passione per lo sviluppo professionale con l'Institute for Habits of Mind. Partire dalle pratiche e dalle strategie che uso quotidianamente in classe per lavorare insieme agli altri educatori di tutto il mondo è una sensazione incredibile. L'obiettivo principale è quello di connettere le attitudini personali a tutti gli aspetti all'interno di un'aula e di creare una cultura scolastica. Complessivamente, l'obiettivo è quello di sviluppare comportamenti costruttivi negli studenti con difficoltà di apprendimento per sostenere il loro successo nell'apprendimento e nella vita.

Qual è l'approccio alle difficoltà di apprendimento negli Stati Uniti? Esiste un piano di insegnamento personalizzato per gli studenti con disabilità? 

Sì, negli Stati Uniti ogni studente con disabilità di apprendimento ha un PEI (Piano di Istruzione Individualizzato). Questo piano viene adeguato in base alle necessità individuali per assicurare che lo studente raggiunga i suoi obiettivi. L'aspetto peculiare di questo piano è che è "personalizzato" per i punti di forza e di debolezza dell'individuo. Il piano è sviluppato da un team di esperti che hanno tutto l’interesse ad assicurare agli studenti il raggiungimento degli obiettivi didattici. È un documento orientato verso i bisogni degli studenti e su come soddisfarli in maniera specifica. 

Una volta che il PEI è stato definito, tutti gli insegnanti lo ricevono. È un documento ufficiale che, nell’interesse del bambino, deve essere seguito. È importante però che gli insegnanti non percepiscano il PEI come una responsabilità aggiuntiva, ma piuttosto come uno strumento per valorizzare ogni singolo studente. È un approccio straordinario, che permette di fornire un'istruzione di alta qualità a tutti gli studenti. 

Quali sono le strategie più comuni nell'approccio ai ragazzi con Bisogni Educativi Speciali? Quali le metodologie? 

Innanzitutto, l'importanza di costruire relazioni forti con ragazzi con Bisogni Educativi Speciali è cruciale. Se non si ha questo tipo di rapporto, andare avanti sarà difficile. Questo aspetto, che tutti gli educatori conoscono, spesso non viene messo in atto a causa di altri fattori di stress che entrano in gioco, come problemi di sovraccarico di contenuti o di burocrazia.
Ecco alcune metodologie e idee per strutturare il metodo di lavoro con i ragazzi con Bisogni Educativi Speciali.

  • Promuovi l’idea di pensare prima e agire poi.
    Lavora a stretto contatto con gli studenti con difficoltà di apprendimento per essere "consapevoli della propria consapevolezza" (meta-cognizione) prima di agire. Sottolinea che non si tratta di ottenere la risposta o il risultato corretti, ma è significativo il processo con cui si arriva a un certo risultato. 

  • L'atto dell'insegnamento dovrebbe essere il nostro modello e la nostra guida per lo sviluppo di habits of mind, di funzioni esecutive e della resilienza.
    Gli studenti dovrebbero essere in grado di comprendere come, quando e perché utilizzare le habits of mind, le funzioni esecutive - una funzione esecutiva è un insieme di abilità mentali che includono memoria di lavoro, pensiero flessibile e autocontrollo - e la resilienza all'interno della classe. 

  • Comprendi gli studenti prima come individui e poi come alunni. 
    Prenditi del tempo per capire chi sono davvero i tuoi studenti, sia fuori che dentro la scuola, deve essere il primo passo per capire come affrontare al meglio un'aula. Ogni anno scolastico porta un nuovo gruppo di studenti, con diverse personalità, background culturali, esperienze familiari, punti di forza, debolezze, interessi e livelli di successo. Accogli e conosci tutti i tuoi studenti. 

  • Prima di padroneggiare il contenuto, sono necessarie le competenze. 
    È semplice: se gli studenti non hanno le competenze necessarie per apprendere, allora non potranno avere padronanza dei contenuti. Concentrati prima sugli habits of mind e sulle modalità di apprendimento, piuttosto che iniziare direttamente con i contenuti. 

Vuole condividere con noi quattro consigli per mantenere motivati gli studenti con difficoltà di apprendimento in caso di didattica a distanza? 

1. In tre diversi momenti della giornata (mattina, ora di pranzo, tardo pomeriggio) riserva alcuni minuti di tempo per pianificareorganizzareriflettere, decomprimere e parlare con un "sostenitore”. Un “sostenitore” è qualcuno che collabora con te e ha il tuo background didattico. Questa strategia può essere diversa per ogni bambino e sostenitore e aiuta enormemente a concentrarsi sugli obiettivi della giornata. Ecco come potrebbe essere messa in atto. 

Mattina. Trova 10 minuti, sarebbe meglio durante la colazione, per sederti (bambino e genitore/sostenitore) e parlare della giornata che sta per iniziare. Parla della giornata, facendo riferimento ad alcune “domande guida”: "Che cosa bisogna fare oggi?", "Che cosa devo fare per essere motivato a lavorare (ascoltare musica, fare una passeggiata, fare una doccia, ecc.)?", "Quali sono i momenti di pausa fino a pranzo?", "Che cosa posso fare durante i periodi di pausa?". Assicurati di annotare tutte le risposte su un pezzo di carta o lavagna. Visualizzare aiuta sempre moltissimo la motivazione.
Ora di pranzo. Trova 5 minuti prima di pranzo per pensare a come ti senti. Finora è stata una giornata costruttiva? Perché si, o perché no? Cosa devi ancora fare oggi? Pensa al pomeriggio, dopo che avrai finito la tua giornata lavorativa: cosa farai di gratificante questa sera o questa settimana? Sii positivo! E programma ulteriori piccole pause, fino a che non avrai finito la tua lista di cose da fare.
Tardo pomeriggio. Prenditi 10 minuti per rilassarti. Guarda la tua lista delle cose da fare scritta la mattina. Hai finito tutto? C'è qualcosa che devi migliorare in vista del giorno successivo?

2. Sfrutta la procrastinazione strategica. Ammettiamolo, quando ci troviamo di fronte a una scadenza, è molto facile spostarla al giorno successivo. Alla fine, la procrastinazione vince e la produttività perde. E se la procrastinazione fosse vantaggiosa? In un articolo intitolato I vantaggi della procrastinazione, lo psicologo Adam Grant spiega come la procrastinazione porta a un pensiero divergente e a nuove idee. Ciò non significa che gli studenti debbano aspettare fino all'ultimo minuto per completare un'attività: significa che dovrebbero consentire al cervello di “vagare”, in modo da indurli a elaborare idee più ponderate.
Gli studenti possono comprendere il loro livello di procrastinazione compilando un questionario di autovalutazione, che crea un'opportunità per un'efficace momento di confronto con gli insegnanti.

3. Crea te stesso. Quando sei il tuo Io più efficace e quando quello meno efficace? Prenditi un po' di tempo per pensare ai tuoi "vorrei essere" e "dovrei essere". Parlare con gli studenti del tipo di persona che sono quando "vogliono" fare qualcosa rispetto alla persona che sono quando "dovrebbero" fare qualcosa è fondamentale per riconoscere e controllare gli impulsi.
Avvia un dialogo sull’esistenza di due sé differenti. Una persona che controlla l'aspetto “vorrei essere” della propria vita e un’altra persona che controlla l'aspetto "dovrei essere". Dai loro dei nomi: per esempio, io sono Dan quando "voglio" fare qualcosa, e James quando "dovrei" fare qualcosa. James comanda quando le cose devono essere portate a termine, e la mia mentalità si sposta verso un modo di pensare più determinato e concentrato. Questa strategia ha funzionato molto bene per i miei studenti e anche con i miei figli.

4. Crea la tua Walking Classroom (classe itinerante). Cambiando fisicamente spazio, gli studenti possono eliminare le distrazioni, aumentare la concentrazione e avere l'opportunità di impegnarsi in un diverso modo di pensare.
Consiglia agli studenti di rivedere il contenuto di una loro lezione mentre camminano per strada, su un sentiero o, in una giornata piovosa, in giro per casa: può essere un'esperienza di apprendimento molto efficace. Potranno ripassare in molteplici modi: consultando un taccuino o ascoltando gli appunti che hanno preso con un registratore vocale.
La ricerca scientifica mostra che incorporare del movimento in un regime di apprendimento quotidiano aumenta la conservazione delle informazioni, mantiene la mente attiva e aumenta l'energia per l'apprendimento.