Storytelling musicale: studiare filosofia con Lucio Battisti
Studenti e studentesse giungono all’ultimo anno di Scuola secondaria di II grado di indirizzo liceale, con un patrimonio di conoscenze filosofiche per lo più strutturato ma non sempre pienamente consapevole o non ancora integrato in una visione organica. Per questo motivo rinnovare le conoscenze pregresse o potenziarle non significa limitarsi al ripasso, ma favorire processi di rielaborazione e connessione, affinché tali conoscenze diventino strumenti attivi di interpretazione della realtà. In questa prospettiva, l’utilizzo della musica, e in particolare delle canzoni di Lucio Battisti, può diventare uno strumento didattico efficace, poiché esse non sono soltanto testi musicali, ma veri e propri spazi di riflessione sull’identità, sul tempo, sull’amore e sulla libertà.
L’attività didattica, di cui si chiarisce la portata filosofica nell’articolo Come fare lezione con Battisti?, è realizzabile in una classe quinta come attività di recupero e consolidamento delle conoscenze pregresse in vista della prova orale dell’esame di maturità. Gli obiettivi di apprendimento sono molteplici: dalla già citata riattivazione dei concetti filosofici studiati, allo sviluppo di capacità di interpretazione e connessione critica fino alla comprensione, al monitoraggio e alla regolazione attiva dell’apprendimento. Un possibile schema sintetico per l’attività didattica comprende:
1. ascolto guidato di una canzone (a seconda dell’argomento da ripassare) di Battisti;
2. analisi del testo da parte di piccoli gruppi;
3. individuazione di nuclei concettuali;
4. collegamento con autori e correnti filosofiche;
5. restituzione orale alla classe con la ripetizione delle conoscenze possedute.
Lo storytelling musicale permette a studenti e studentesse di partire da un’esperienza emotiva (la musica) per arrivare a una rielaborazione concettuale affinché il dialogo che ne scaturisce si determini nello spazio metafisico tra il narrare e il riflettere e produca una vera e propria metacognizione degli argomenti studiati.
Uno degli aspetti più interessanti di questa attività è la possibilità di declinarla in attività di orientamento o di educazione civica a seconda delle necessità didattiche e degli argomenti da approfondire: studenti e studentesse, infatti, riconoscono potenzialmente concetti già studiati attraverso gli approfondimenti musicali, li rielaborano in un contesto nuovo e li utilizzano in modo attivo. Questo processo è coerente con le principali teorie dell’apprendimento significativo e con le teorie neurodidattiche secondo cui la conoscenza si consolida quando viene collegata a esperienze rilevanti e presuppone un coinvolgimento attivo della persona. Inoltre, la musica agisce come facilitatore emotivo: abbassa le resistenze, aumenta il coinvolgimento e favorisce la partecipazione anche di studenti e studentesse più in difficoltà.
Un esempio concreto di rinnovo delle conoscenze con il brano “Emozioni” di Lucio Battisti
Fase 1
Nella classe quinta indirizzo linguistico, divisa in quattro gruppi da cinque, è stata introdotta l’attività con domanda-stimolo che cos’è un’emozione? volta a sollecitare una prima riflessione personale. A questa breve apertura segue l’ascolto della canzone Emozioni di Lucio Battisti, proposto senza il supporto del testo scritto, così da favorire un’esperienza di ascolto autentica e immersiva. Questa fase, della durata di circa 10 minuti, ha l’obiettivo di coinvolgere ragazzi e ragazze sul piano esperienziale, attivando una partecipazione immediata e non mediata.
Fase 2
In seguito è stato proposto un secondo ascolto, questa volta accompagnato dal testo della canzone; poi studenti e studentesse sono stati invitati ad annotare parole, immagini ed espressioni significative, come ad esempio «guidare a fari spenti» o «stringere le mani», avviando così un primo processo di selezione e interpretazione. Questa attività, della durata di circa 10 minuti, si fonda su tecniche di brainstorming e mira a valorizzare la dimensione soggettiva dell’apprendimento, riconoscendo il ruolo delle emozioni nella costruzione del significato.
Fase 3
Subito dopo ragazzi e ragazze sono stati invitati a mettere in relazione i temi emersi con autori e concetti filosofici già affrontati nel percorso di studio. Questa fase, della durata di circa 20 minuti, attiva processi di apprendimento significativo, in quanto consente di recuperare e rielaborare le conoscenze pregresse all’interno di un contesto nuovo e motivante. I quattro gruppi hanno individuato le seguenti tematiche:
| Tematica individuata nel testo Emozioni di Battisti | Riferimento filosofico studiato | |
| Gruppo A | “E sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare/ Un sottile dispiacere” | La disperazione nella filosofia di Søren Kierkegaard |
| Gruppo B | “E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere/Se poi è tanto difficile morire” | Heidegger e l’«essere-per-la-morte» |
| Gruppo C | “Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede ad un passo/ Per ritrovar se stesso/ Parlar del più e del meno con un pescatore per ore ed ore/ Per non sentir che dentro qualcosa muore” | Camus parla di assurdo: l’uomo desidera trovare un significato alla vita ma questo significato non c’è. |
| Gruppo D | “E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa/ Nascere un giorno una rosa rossa” | La filosofia della vita di Wilhelm Dilthey |
Fase 4
Segue la fase di restituzione, della durata complessiva di 40 minuti, articolata in due momenti intervallati da due pause di 5 minuti ciascuna, durante la quale ogni gruppo ha presentato oralmente alla classe i collegamenti elaborati. Il momento della condivisione favorisce il confronto tra prospettive diverse e contribuisce al consolidamento degli apprendimenti attraverso la verbalizzazione e l’argomentazione.
Fase 5
Dopo aver ascoltato i riferimenti filosofici ho sintetizzato i principali nodi concettuali emersi, costruendo insieme alla classe mappe concettuali che mettessero in relazione la canzone Emozioni con i riferimenti filosofici individuati. Questa fase conclusiva, della durata di circa 30 minuti, ha reso possibile processi metacognitivi e favorisce una sistematizzazione consapevole delle conoscenze acquisite.
Conclusione
In conclusione, l’esperienza descritta, che può essere declinata con altri capolavori della discografia di Battisti, potenzia e rinnova le conoscenze pregresse come un processo di ri-significazione. Infatti inserire un testo musicale all’interno del discorso filosofico non rappresenta una semplificazione del sapere, bensì una sua riattivazione in chiave ermeneutica: la filosofia, infatti, si rivela nella sua natura più autentica quando torna a interrogare l’esperienza vissuta. In questa prospettiva, la canzone diventa un dispositivo interpretativo capace di riaprire questioni fondamentali e di restituire a studenti e studentesse la possibilità di abitare i concetti, anziché limitarvisi in modo passivo. Il sapere filosofico, così sollecitato, cessa di apparire come un insieme di contenuti statici e si configura, piuttosto, come pratica viva di pensiero.
Si fornisce di seguito un poster dell’attività.

Bibliografia e sitografia
- M. Donà, La filosofia di Lucio Battisti, Mimesis 2025
- https://www.patreon.com/posts/come-fare-con-153178554
- https://www.analisiqualitativa.com/magma/0303/articolo_02.htm
- https://www.direfareinsegnare.education/introduzione-alla-neurodidattica-per-insegnanti/
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