Skip to content
  • Autori magazine dire fare insegnare

    Autori

    Magazine

    I nostri autori e autrici sono insegnanti, educatori e professionisti: su Dire, fare, insegnare condividono pratiche didattiche, idee e progetti e raccontano le strategie che sperimentano ogni giorno in prima persona dentro e fuori dall’aula.
    Tutti gli autori Magazine
  • Autori books dire fare insegnare

    Autori

    Books

    Alle sfide della scuola di oggi e domani dedicano le loro parole e le loro riflessioni gli autori e autrici delle collane DFI Books: esperti e docenti che ci guidano tra metodologie efficaci e spunti operativi per rinnovare la didattica.
    Tutti gli autori Books

Area Primaria

Educazione emotiva a scuola alla luce della Legge 19 febbraio 2025, n. 22

Marta Tropeano spiega i punti principali della legge del 2025 sulle competenze non cognitive e trasversali e condivide una proposta metodologica.

Tempo di lettura: 7 minuti

Marta TropeanoMarta Tropeano
bimb a scuola

L’educazione emotiva nella Legge 19 febbraio 2025 n. 22

In un’epoca in cui la velocità e la frammentazione emotiva rischiano di spegnere il contatto autentico con sé stessi e con gli altri, bisogna accendere “una luce pedagogica”. Una metafora: la “luce del cuore” rappresenta quel faro interiore che ciascuno può imparare ad accendere per orientarsi nella vita, soprattutto nei momenti di difficoltà, attraverso pratiche condivise di ascolto, dialogo e introspezione. Questo bagliore può rappresentarlo la Legge 19 febbraio 2025, n.22:

  • La legge ha per oggetto: «l’introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche e dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale».
  • «Con questo provvedimento si riconosce che accanto alle conoscenze disciplinari (le cosiddette “hard skills”), è fondamentale sviluppare competenze di tipo emotivo, relazionale, di adattamento, resilienza, capacità di lavorare in gruppo, pensiero critico, gestione delle emozioni, sviluppo dell’empatia».

Finalmente si mettono in atto degli obiettivi educativi importantissimi come, per esempio, prevenire la dispersione scolastica e rafforzare il successo formativo; promuovere un’azione educativa integrata che sviluppi la persona nella sua interezza, non solo come “contenitore di nozioni”.

Quali sono le Disposizioni principali della legge?

Ambito di applicazione

Per quanto riguarda l’ambito di applicazione la legge si applica a tutte le istituzioni scolastiche statali e paritarie, ai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e ai percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP). Ed è entrata in vigore dal 20 marzo 2025.

Sperimentazione triennale

La legge prevede una fase sperimentale di 3 anni che partirà dall’anno scolastico 2025-2026, con una partecipazione su base volontaria per le scuole, tramite la presentazione di progetti al Ministero. Durante la fase sperimentale si dovranno individuare buone pratiche, modalità di rilevazione e valutazione delle competenze non cognitive, e verificarne l’impatto sul successo formativo.

Integrazione con il curricolo e autonomia scolastica

Le competenze non cognitive dovranno essere integrate nelle attività educative e didattiche delle scuole, nel rispetto delle prerogative del collegio dei docenti e dell’autonomia scolastica. Il Ministero predisporrà linee guida metodologiche, che diano indicazioni per l’integrazione coerente con le Indicazioni nazionali per i curricula e con le linee guida per ciascun ordine scolastico. Il concetto di “educazione emotiva” può essere considerato parte delle competenze non cognitive introdotte dalla legge.

Alcuni suggerimenti metodologici e pratici per l’educazione emotiva in classe

Spazi e momenti dedicati

È auspicabile che le scuole prevedano momenti strutturati (per esempio Circle-time, momenti di riflessione, laboratori pedagogico-emotivi) per favorire l’ascolto delle emozioni, la consapevolezza di sé, la gestione del conflitto. Tali attività non dovrebbero essere “extra” né marginali, ma integrate nella vita scolastica ordinaria (in orari curricolari, collegabili ad altre discipline o attività trasversali).

Metodologie attive e partecipative

L’adozione di metodi esperienziali, giochi di ruolo, Cooperative learning, pedagogia del dialogo consente di rendere “viva” l’educazione emotiva, non soltanto “discorsiva”.

Il docente (e, eventualmente, il docente trasversale) può fungere da facilitatore, attivatore di riflessioni, guida nei processi emotivi, non solo come “esperto che insegna”.

Personalizzazione ed inclusione

Occorre tener conto delle diversità tra gli studenti e le studentesse – retroterra culturale, emotivo, socioeconomico, con bisogni educativi speciali – per progettare percorsi personalizzati. Le competenze emotive hanno forte rilevanza nei casi di fragilità e rischio di esclusione: una scuola sensibile può usare l’educazione emotiva come strumento di equità e promozione sociale.

Una proposta metodologica per l’educazione emotiva

Da pedagogista specializzata da moltissimi anni in pedagogia e didattica delle emozioni e occupandomi personalmente di tanti progetti di educazione emotiva nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, vorrei presentarvi un progetto trasversale per fascia d’età che può essere una base di inizio per accompagnare la nascita delle sensazioni e condurle alle emozioni primarie per poi infine trasformarle in sentimenti.

Mi piacerebbe condurvi adesso nella casa del cuore, per abitare insieme tutte le nostre emozioni e le loro sfumature, un libro-gioco per iniziare un percorso di “educazione emotiva”.

Il libro-gioco “Le Stanze del Cuor-Musica”

Il libro (di Marta Tropeano con le illustrazioni di Amelia Destradis e le musiche di Simona Arioli) offre strumenti di educazione emotiva ed è consigliabile per un’età compresa dai 3 ai 13 anni.

 Il progetto è destinato a:

  • Scuola dell’infanzia (bambini dai 3 ai 5 anni);
  • Scuola primaria (classi 1ª-5ª);
  • Scuola secondaria di primo grado (1-2-3ª media – per attività laboratoriali sul sé e l’educazione emotiva).

È un libro-gioco, che unisce lettura, musica ed educazione emotiva, ed è strutturato in sei stanze emozionali in cui ragazzi e ragazze possono esplorare i propri sentimenti attraverso suoni e attività interattive. Ogni sezione si presenta come un piccolo laboratorio pedagogico-emotivo e musicale.

Quali sono i contenuti?

All’interno del libro “Le Stanze del Cuor-Musica”, ragazzi e ragazze sono invitati a entrare in una “casa del cuore”, una metafora poetica e concreta del mondo interiore. Ogni stanza rappresenta un’emozione primaria, ed è progettata come un ambiente narrativo, sensoriale e musicale in cui poter esplorare ciò che si prova, con delicatezza e autenticità. Le sei stanze emozionali — Felicità, Meraviglia, Tristezza, Rabbia, Paura, Disgusto — sono pensate per stimolare una partecipazione attiva e coinvolgente.

In ogni “stanza” si trovano: un racconto illustrato che introduce l’emozione; attività interattive; QR code musicali; proposte laboratoriali musicali e sensoriali.

Alcuni esempi di stanze

Nella stanza della Felicità bambini e bambine sono guidati ad associare la gioia ai cinque sensi, scoprendo che anche la felicità ha un odore, un suono, un colore. Con strumenti come l’Ocean Drum possono riprodurre il rumore del mare, simbolo di benessere e libertà.

Nella stanza della Rabbia, rossa e vulcanica, bambini e bambine possono dare voce alla propria rabbia in modo creativo. Qui nasce il “Rap della Rabbia”, un’attività di espressione musicale e corporea che aiuta a liberare la tensione e trasformarla in ritmo, poesia e movimento condiviso.

Nella stanza della Tristezza, si esplora il sentimento di mancanza con delicatezza. Bambini e bambine costruiscono il proprio “Timone delle Emozioni”, una mappa interiore per riconoscere ciò che li rattrista e individuare ciò (o chi) li aiuta a stare meglio.

Le altre stanze offrono esperienze su misura per comprendere meglio emozioni spesso complesse da decifrare, con strumenti musicali, giochi di ascolto, immagini evocative, esercizi corporei e filastrocche.

Obiettivi educativi

Il cuore pulsante del libro è l’educazione emotiva e musicale. Ogni stanza, infatti, è costruita per raggiungere obiettivi pedagogici chiari e importanti, adattabili a diverse fasce d’età e a differenti contesti educativi. Tra gli obiettivi principali troviamo:

  • riconoscere, nominare e accogliere le emozioni;
  • promuovere l’ascolto interiore e la consapevolezza di sé;
  • stimolare empatia, creatività e immaginazione;
  • valorizzare il gioco e l’arte come modalità privilegiate per apprendere in modo autentico, spontaneo e profondo;

Ogni stanza diventa così un laboratorio in cui i bambini e le bambine imparano che ogni emozione è legittima, importante e trasformabile, e che la musica è un linguaggio universale.

Proposta di utilizzo a scuola

Il libro può essere un utile strumento per insegnanti, pedagogisti, educatori e psicologi scolastici.

In classe, infatti, si possono proporre laboratori didattici settimanali o mensili, basati su una delle stanze o su più stanze. Inoltre si possono usare le stanze e la narrazione contenuta nel libro per creare percorsi di educazione socio-emotiva che accompagnino la classe per una parte dell’anno scolastico. Infine le singole stanze possono essere usate anche come spunti per attività trasversali a Musica, Arte, Italiano, Educazione civica.

7 Maggio 2026

Scopri i nostri libri
Angela SchisaAngela Schisa - DFI Books

Fuori classe: Service Learning nell’era dell’IA generativa

Un viaggio nel Service Learning: una metodologia in cui il sapere esce dall’aula, incontra la comunità e genera cambiamento.
Scopri di più
Fuori Classe - DFI Books
Roberto CastaldoRoberto Castaldo - DFI Books

Pensatori abituali: Make Learning and Thinking Visible nell’era dell’IA generativa

Un viaggio condiviso nella metodologia Making Learning and Thinking Visible (MLTV) per conoscere routine di pensiero semplici e ripetibili, che aiutano a rendere visibili i processi di apprendimento. Un libro pensato per gli insegnanti-eroi che vogliono accettare la chiamata al cambiamento, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale generativa.
Scopri di più
Libro Pensatori Abituali

Iscriviti a
Didattica Espresso.