Il contesto
L’ISIS Vincenzo Corrado opera nel complesso contesto di Castel Volturno e rappresenta un importante punto di riferimento educativo grazie alla varietà dei suoi indirizzi di studio: alberghiero, servizi per l’assistenza e operatore socio-sanitario, liceo scientifico (tradizionale e scienze applicate), liceo artistico e scuola IDA (ex serale). Dal 2020 l’istituto partecipa alla sperimentazione RD-PATHS che, all’interno del concorso Concorso nazionale di filosofia per scuole secondarie di II grado Romanae Disputationes, ha l’obiettivo di coinvolgere nel lavoro filosofico anche classi di istituti tecnici e professionali.
In qualità di referente d’istituto ho subito proposto l’adesione al progetto, evidenziandone il valore formativo. Hanno aderito sette classi, di cui tre del corso serale. Nei Consigli di classe sono stati individuati docenti referenti incaricati di coordinare le attività e di trasmettere le indicazioni del gruppo di lavoro RD-PATHS. È stato quindi predisposto un calendario compatibile con il piano annuale dell’istituto.
Il brainstorming: la parola chiave è “Io”
La fase iniziale di brainstorming si è svolta alla presenza del ricercatore INDIRE Francesco Messuri e, oltre a me (referente d’istituto), dei docenti referenti di classe. L’obiettivo era stimolare negli studenti e nelle studentesse il pensiero critico, attraverso un confronto libero e costruttivo.
La parola chiave “Io” è stata rivelata solo al momento dell’incontro, in modo da favorire la spontaneità e l’autenticità nelle riflessioni.
Gli studenti hanno interpretato il tema dell’identità da prospettive diverse, collegandolo alla propria esperienza personale e sociale e interrogandosi sul rapporto tra sé, scuola, territorio e società.
È emersa anche una riflessione sull’“Io professionale”, che si costruisce attraverso ruoli e “maschere” legati al futuro lavorativo.
Fin dall’inizio gli studenti si sono sentiti protagonisti del percorso: anche i più timidi hanno partecipato attivamente alle discussioni e al lavoro di gruppo per la realizzazione dei video. Nei gruppi sono stati individuati ruoli specifici (sceneggiatore, regista, attore e video maker) permettendo a ciascuno di valorizzare le proprie competenze.
I prodotti finali
I sette video realizzati presentano approcci differenti. Il corso IDA serale, seguito dai docenti D. De Gregorio e T. Schiavo, ha prodotto l’elaborato Frammenti, che rappresenta l’identità come un insieme di percezioni e punti di vista. Il progetto si basa sul gioco di parole tra “I” ed “Eye” (io e occhio) e sviluppa il tema della frammentazione dell’identità.
Il lavoro si è svolto in tre fasi: scrittura e registrazione dei testi in classe, creazione di immagini simboliche con l’aiuto di un programma di Intelligenza artificiale (Gemini) e post-produzione con montaggio su CapCut.
Le classi dell’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera – settore sala (docenti Prof. L.Pezzera, F. Leuci e E. Ragozzino) hanno realizzato il cortometraggio Il peso di non essere. Il video racconta la storia di una ragazza che, durante una giornata surreale, non viene riconosciuta da nessuno: dalla madre ai baristi fino ai compagni di scuola. L’esperienza si rivela poi un incubo dal quale si risveglia, ritrovando finalmente il riconoscimento degli altri e avviando una riflessione sull’importanza di essere realmente “visti”, cioè riconosciuti nella propria identità.
Le classi 5ª A e 3ª A del settore cucina (docenti Prof. R. Marotta, M.Gliottone, M. Loico) hanno invece proposto il video Oltre la maschera: il confine tra social e realtà, che invita a riflettere sul rapporto tra l’immagine costruita sui social network e la realtà quotidiana, stimolando una riflessione sull’autenticità.
Molto più di un video
Dalla fase di brainstorming alla realizzazione dei prodotti finali, il progetto RD-PATHS è stato molto più di una “semplice” produzione di video. Il percorso ha sviluppato creatività, capacità di teamwork, competenze di problem solving e digitali, permettendo al tempo stesso di affrontare temi sociali rilevanti come l’integrazione culturale e la percezione di sé nel contesto collettivo.
Il lavoro, inoltre, si è svolto in un clima di collaborazione e dialogo che ha favorito il confronto tra idee diverse e la costruzione di una riflessione condivisa.
Maria Naddeo
Nicole Marcellini
Marco Morandi
Claudia Bartoli
Valentina Spacagna
Angela Schisa - DFI Books
Roberto Castaldo - DFI Books