Introduzione: conoscere la disciplina non basta
Essere insegnanti è una condizione necessaria, ma non è sufficiente per essere docenti. A dimostrarlo non è una riflessione teorica, ma il quadro normativo stesso: l’Allegato A del DPCM 4 agosto 2023 delinea un profilo professionale del docente abilitato molto più articolato rispetto alla sola padronanza disciplinare. Le competenze legate ai contenuti restano centrali, ma risultano immerse in un sistema più ampio che comprende dimensioni progettuali, relazionali, orientative ed emotive. In questa prospettiva, anche i recenti riferimenti normativi sulle competenze non cognitive e trasversali (Legge 22/2025) non introducono un elemento realmente nuovo, ma rendono esplicito e sistemico ciò che era già implicitamente richiesto alla professionalità docente.
Il nodo critico, tuttavia, è un altro: molti insegnanti percepiscono queste competenze come un “di più”, qualcosa da aggiungere alla didattica, magari ritagliando uno spazio ulteriore. In realtà non è così: le competenze socio-emotive non richiedono un’ora in più, ma uno sguardo diverso su ciò che già facciamo. Possono essere integrate nella pratica quotidiana attraverso micro-strategie, capaci di incidere su attenzione, motivazione, clima di classe e apprendimento, senza sottrarre tempo alla disciplina.
Il modello DOCENTI: una chiave operativa
Per rendere queste competenze visibili e praticabili, il modello DOCENTI (Bartoli, 2025) si pone come una sintesi operativa e creativa che traduce in chiave didattica alcune delle competenze delineate nell’Allegato A. Il modello organizza alcune delle funzioni più frequentemente esercitate in classe, quelle a diretto contatto con gli studenti, in sette dimensioni.
- Designer
- Orientatore
- Coach
- Esploratore
- Narratore
- Trasformatore
- Insegnante-Ispiratore
Ciascuna funzione può essere attivata in chiave SEL attraverso strategie semplici, concrete e immediatamente applicabili.
Sette strategie operative da usare in classe
1. Docente Designer: progettare l’attenzione
Il docente Designer, le cui competenze delineate nell’allegato A spaziano dalla macro-micro progettazione didattica ed educativa alla capacità di creare ambienti favorevoli all’apprendimento, cura la progettazione della lezione, non solo nei contenuti ma anche nei tempi, nei ritmi e negli spazi. Una strategia efficace è la strutturazione in microfasi: segmentare la lezione in unità brevi e variate consente di sostenere l’attenzione e la motivazione, e incide in maniera significativa sulla gestione dell’apprendimento (si veda modello 5E in allegato e di cui ho già parlato qui).
Allo stesso modo, la cura estetica dell’ambiente e dei materiali (slide ordinate, lavagna chiara, schemi ben costruiti o una parete dell’aula che cresce quotidianamente in micro contenuti gradevoli e utili) non richiede tempo aggiuntivo, ma produce un impatto significativo sul clima e sulla disposizione all’apprendimento, andando a incidere sul benessere .
2. Docente Orientatore: allenare l’ascolto
Le competenze del docente Orientatore sono ben esplicitate nel documento ministeriale. Orientare non significa solo guidare nelle gli studenti nelle loro scelte future, ma aiutarli a riconoscere se stessi. La prima strategia è l’ascolto autentico: creare spazi, anche brevi, in cui lo studente si senta visto e riconosciuto. L’ascolto diventa così una pratica quotidiana, che costruisce fiducia e apre alla possibilità di orientamento. Anche una domanda semplice in chiusura di lezione come: “cosa porti a casa da questa lezione?”, sostiene lo sviluppo di autoconsapevolezza negli studenti.
3. Docente Coach: usare il feedback come leva
Il docente Coach utilizza la parola come strumento trasformativo. Nell’allegato A le sue competenze vengono indicate prevalentemente come funzione di guida e magistero e nella valutazione di processo e prodotto finalizzate al successo formativo. In chiave SEL questo si traduce per gli studenti in orientamento all’obiettivo, perseveranza e autocontrollo emotivo.
Una strategia particolarmente efficace che ho sperimentato è il feedback individualizzato: al momento della restituzione delle verifiche, anziché distribuirle tutte insieme, è proficuo incontrare brevemente ogni studente, evidenziando le cose capite e fatte bene per prima cosa, analizzando poi insieme gli errori e indicando un’azione concreta per il recupero o il miglioramento della carenza. Questo tipo di restituzione responsabilizza, motiva e restituisce senso alla valutazione. E soprattutto, fa sentire lo studente una persona, non un numero.
4. Docente Esploratore: valorizzare l’errore
Il docente Esploratore si muove nei territori del nuovo, anche accettando la possibilità di errore. Nell’allegato A le sue competenze vengono indicate prevalentemente tra quelle digitali, di innovazione e ricerca, apprendimento per scoperta e valorizzazione dell’errore. In chiave SEL questo si traduce in mentalità di crescita e resilienza.
Una strategia semplice consiste nel coinvolgere gli studenti nell’analisi delle attività proposte, chiedendo loro di individuare eventuali criticità o miglioramenti mediante un modulo anonimo da compilare gli ultimi 2 o 3 minuti di ciascuna lezione. Quando il docente mostra di essere in apprendimento, autorizza implicitamente gli studenti e le studentesse a sbagliare e a crescere.
5. Docente Narratore: attivare lo storytelling
Il docente Narratore, che risponde al profilo di professionista in grado di coinvolgere attivamente gli studenti e le studentesse anche mediante strumenti comunicativi efficaci e creazione di contenuti narrativi, utilizza il racconto per rendere i contenuti significativi. Attraverso metafore, immagini e storie, anche i concetti più astratti diventano accessibili e coinvolgenti. Lo storytelling non è un’aggiunta, ma una modalità di presentazione che attiva attenzione ed emozione.
6. Docente Trasformatore: regolare gli stati emotivi
Il docente Trasformatore interviene sul clima emotivo della classe. L’allegato A ne delinea le competenze spaziando dalla capacità di «leggere» la situazione per intervenire con efficacia «trasformando eventuali crisi relazionali, gestionali, emotive e strutturali in un’occasione di crescita educativa, didattica e culturale per tutti», a gestire l’individualizzazione e la personalizzazione dei percorsi.
Una strategia immediata che ho trovato particolarmente efficace è l’introduzione di brevi rituali di centratura, come esercizi di respirazione di pochi minuti all’inizio della lezione, eventualmente accompagnati da un sottofondo musicale. Questi momenti rituali permettono di trasformare stati di agitazione o ansia in condizioni di calma vigile, favorevoli all’apprendimento.
7. Docente Insegnante-Ispiratore: trasmettere energia
Il docente Insegnante-Ispiratore agisce attraverso la propria presenza. Se da una parte padroneggia le competenze disciplinari, dall’altra elementi come tono della voce, postura, gesti, entusiasmo nel raccontare la disciplina, incidono profondamente sull’engagement degli studenti. In questo senso, ogni lezione è anche una forma di comunicazione emotiva.
Conclusione: una didattica che già esiste
Le competenze socio-emotive non sono un’aggiunta alla didattica: sono una dimensione già presente, spesso implicita. Riconoscerle, nominarle e attivarle consapevolmente permette di trasformare pratiche quotidiane in strumenti intenzionali.
Il modello DOCENTI si propone come una chiave di lettura semplice ma strutturata per rendere queste competenze visibili e operative, senza aumentare il carico di lavoro, ma valorizzando ciò che già accade in classe.
Bibliografia
- Allegato A al DPCM 4 agosto 2023 (G.U. n. 224/2023)
- C. Bartoli, Diario delle competenze socio-emotive. Esperienze e pratiche educative in classe, Independently published, 2025
- C. Bartoli, Integrare le competenze socio-emotive nella didattica quotidiana: principi, consapevolezza e pratiche sostenibili, Zenodo
- Legge 19 febbraio 2025, n. 22, Disposizioni per l’introduzione dello sviluppo delle competenze non cognitive
- R. W. Bybee, J. A. Taylor, A. Gardner, P. Van Scotter, J. C. Powell, A. Westbrook & Landes N., The BSCS 5E Instructional Model. Origins and Effectiveness, Colorado Springs, CO: BSCS, 2006
Claudia Bartoli
Nicole Marcellini
Maria Naddeo
Marco Morandi
Valentina Spacagna
Angela Schisa - DFI Books
Roberto Castaldo - DFI Books