Ren ci pensa tutti i giorni, lo sa da tempo, sa cosa le piace, sa chi ama, e sa che giugno è alle porte, il Pride si avvicina e lei vorrebbe fare altro, essere altrove, non dover urlare lottare farsi sentire più.
Invece, proprio perché ci pensa e lo sa, è ancora qui ad alzare la voce e dire la sua, ricordare a tutte e tutti che lei c’è e che la sua presenza, la sua identità, non sono un problema, di problemi, ce ne sono ben altri.
È così che il padre le ha risposto, quando un giorno ha deciso di fare coming out con l’ultima figura genitoriale rimasta. La madre forse non avrebbe capito, o forse sì, ma non è vissuta abbastanza per darle occasione di provarci. Così il padre, quando gli dichiara quello che da sempre sa ma che mai ha avuto il coraggio di dire, non batte ciglio, non si scompone non sviene. Le dice solo “Non sono questi i problemi”.
Una risposta inattesa e una solidarietà tanto sperata ma comunque sorprendente, un appoggio totale e pacato che le da la spinta per raccontare a tutte e tutti, con la stessa leggerezza, la sua omosessualità.
Ma le cose non vanno esattamente come si aspetta, o meglio, va come va sempre la vita: tra alti e bassi, stupori e speranze, incomprensioni e fastidi.
Ci sono le amiche deluse dagli uomini che le chiedono come abbia fatto, anche loro vogliono lasciare il genere maschile e dedicarsi alle donne, come se l’omosessualità fosse un vestito da indossare a piacimento. C’è lo studio di architettura chic e modaiolo che non vede l’ora di accogliere la rappresentante di una categoria così in voga, come se la sua identità e le sue lotte fossero una tendenza da seguire. Ci sono le domande fastidiose e banali, piene di pregiudizi e ignoranza, che Ren affronta con stupore, fastidio e una leggerezza che pervade tutto il fumetto.
Il percorso di affermazione e lotta per il riconoscimento della propria identità e sessualità si innesta infatti su una narrazione mai banale eppure piacevole, divertente e leggera. La storia dei movimenti LGBTQIA+ prende il giusto spazio, così come la presenza millenaria dell’omosessualità nella nostra cultura, letteratura e storia (anche Saffo fa, a un certo punto, capolino nel fumetto), e il significato dei simboli della comunità, dall’arcobaleno, alle marcie per i diritti fino al significato profondo del coming out, che fa da perno alla narrazione.
Con limpidezza e chiarezza Ren racconta cosa significa affermare la propria presenza e identità oggi, quante difficoltà ancora purtroppo si porta dietro questo passaggio ma anche quanta importanza e valore abbiano la difesa e richiesta dei propri diritti, e la condivisione genuina della propria esperienza.
Il tema del coming out viene affrontato con semplicità ma in modo coerente e deciso. Per questa ragione Non sono questi i problemi, edito da Beccogiallo, si presta a una lettura in una classe di Scuola secondaria di II grado. È importante dare spazio anche in classe alla riflessione e al dibattito sulla necessità di ribadire, affermare e richiedere rispetto e diritti per tutte le categorie, e proprio a partire dalla comunità LGBTQIA+ lo sguardo si può estendere a tutte le categorie marginalizzate e discriminate.
Ecco che questo fumetto diventa il punto di partenza per un lavoro di Educazione civica e Storia funzionale a ripercorrere, da una parte, le origini e l’evoluzione della comunità, in Italia e nel mondo, dall’altra a riflettere sulle discriminazioni ancora in atto e sulle azioni concrete che ciascuno di noi può compiere per abbatterle ed eliminarle.
È partendo dal proprio piccolo e personale spazio, dalle persone che ci stanno attorno, che possiamo cambiare le cose e ricordarci che i problemi, non sono chi ami o con chi vuoi costruire una vita, ma l’impossibilità di farlo in piena libertà.
Redazione
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