Consapevoli che il “fuori” sia una scuola meravigliosa, occorre attrezzarsi nel modo giusto per poterlo vivere al meglio. Dunque che cosa occorre fare prima di uscire? In che modo e utile prepararsi?
Un primo aspetto di cui occuparsi riguarda ciò che può permettere ai bambini e alle bambine di stare all’aperto in sicurezza e, contemporaneamente, fa sentire tranquille le loro famiglie, in modo che l’esperienza all’aperto possa cominciare con le migliori premesse.
Occorre quindi prodigarci perché i bambini abbiano un abbigliamento adeguato. In un Paese dove si fa ancora tanta fatica a stare all’aperto se non in giornate con temperature considerate perfette, dunque né troppo calde né troppe fredde – e spesso neppure un po’ calde o un po’ fredde – fare in modo che ogni bambino possa avere i vestiti più adatti favorisce sicuramente la disponibilità, anche delle famiglie, a comprendere tutte le buone ragioni per uscire.
È importante che i bambini indossino vestiti comodi e pratici, che permettano di muoversi agilmente e senza difficolta (no, ad esempio, a gonne strette o pantaloni larghi). Ancora, e bene che gli indumenti siano “sporcabili”, in modo che i bambini si sentano liberi di giocare e sperimentare senza dover limitare le proprie azioni per paura di danneggiare gli abiti con erba, fango o terra. Sono utili poi scarpe altrettanto comode, che non scappino via dal piede alla prima corsa e che siano facili da mettere, in modo da favorire lo sviluppo dell’autonomia dei bambini. Ci sono però i giorni di maggior caldo e, soprattutto, quelli di maggior freddo…
Come ha ben insegnato Baden Powell a tutti gli scout del mondo, e non solo a loro, «Non esiste buono e cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento».
Questo motto, diventato celebre, ci dice chiaramente che, se si è adeguatamente equipaggiati, si può godere di ogni stagione e di ogni clima, senza che un meteo un po’ avverso impedisca la continuità delle nostre uscite. Per questo, per esempio, è utile prevedere per i giorni piovosi una mantella o una tuta impermeabile e stivaletti di gomma da lasciare a scuola pronti all’uso, o ancora delle scarpe adatte per poter uscire nei giorni di neve, se si ha la fortuna di averne. In questo modo, tra l’altro, i bambini e le bambine impareranno nella quotidianità a riconoscere climi diversi e a scegliere via via gli abbigliamenti più adatti per affrontarli.
Per fare in modo che i bambini arrivino a scuola attrezzati in maniera adeguata è importante la condivisione con i genitori: questo significa poter contare su un cambio in più nell’armadietto, concordare che i vestiti sporchi non saranno un problema, discutere l’opportunità di investire in mantellina e stivaletti da lasciare a scuola e via dicendo. Questa collaborazione si può raggiungere se si instaura fin da subito una comunicazione chiara ed efficace con le famiglie, condividendo le ragioni del proprio modo di lavorare, offrendo informazioni sui benefici e mettendo a disposizione occasioni per discutere significati e valori di un’educazione che si realizza anche all’aperto, senza dare nulla per scontato.
Condividere fin da subito le proprie intenzionalità educative e i propri modelli di riferimento, senza imposizioni ma con disponibilità, porterà non solo a ridurre le incomprensioni e le situazioni inattese, ma anche ad aprire un dialogo con tutti quei genitori che hanno idee diverse o che magari nutrono timori, cercando insieme le modalità, anche graduali, per muovere dei passi verso l’esterno.
Chiara Bernasconi
Angela Schisa - DFI Books
Roberto Castaldo - DFI Books