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Area Secondaria I grado

Giacimenti poetici e tesori nascosti. Un percorso didattico

Vittorio Caratozzolo condivide le attività proposte alla classe per la loro ultima partecipazione al Concorso “Castello di Duino”, dedicato alla poesia e al teatro.

Tempo di lettura: 6 minuti

vittorio caratozzoloVittorio Caratozzolo
libri

Con il ventennale del Concorso Internazionale di Poesia e Teatro “Castello di Duino” terminò la nostra decennale e assidua partecipazione come concorrenti della S.S.P.G. “Giacomo Bresadola” di Trento: mai come quell’anno, perciò, ci emozionò immedesimarci nelle immagini del Wanderer di Friedrich e del Tuffatore di Paestum, le metafore che ci avevano accompagnato nel tuffo nell’Oceano della Conoscenza.

Dopo un ciclo scolastico ricco di esperienze e di speranze, la classe 3 A e io affidammo alle parole poetiche le nostre anime traboccanti di aspettative per il futuro.  Il tema dell’Incontro – “TU ed IO / IO e TE” – proposto da Ottavio Gruber si coniugava perfettamente con il tema dell’Attesa che lo aveva preceduto. Avendo proficuamente partecipato al Concorso 2023 con enorme e manifesta soddisfazione, per la partecipazione all’edizione 2024 proposi quindi classe una meditazione su questo mio spunto, da cui nacque il progetto di quell’anno, Giacimenti poetici e tesori nascosti.

«La poesia è un bisogno primario che spinge all’estrazione e alla trasformazione delle parole – solide, mobili, implicite, energetiche e non energetiche, di valore o di altri materiali linguistici – dall’ambiente esterno e interiore; solitamente (ma non sempre) da un giacimento poetico, da un filone o da uno strato di significato, attraverso scavi esplorativi. I materiali comunemente estratti tramite il lavoro di scavo includono amore e suoi derivati, emozioni variamente composte e combinate, materiali utili per la costruzione di progetti esistenziali, concetti organici e inorganici, ma non per questo inutili o inessenziali.

I giacimenti poetici sono dovunque, fuori di noi, dentro di noi, ma vanno ricercati e individuati, in modo che la poesia ne venga estratta e utilizzata. Si attribuisce a Michelangelo l’idea che in un blocco di marmo, al primo sguardo, fosse individuabile la figura che ne sarebbe scaturita a colpi di scalpello. Neruda osservava oggetti di uso quotidiano e ne estraeva la poesia in versi semplici e memorabili. La poesia è un tesoro nascosto da trovare e che si può nascondere a sua volta, con gesto volontario e contrario».

PRIMA FASE. Analisi grammaticale-semantica di testi poetici

La programmazione didattica del terzo anno contempla lo studio della geografia mondiale, della storia e della letteratura del XX secolo. Dopo aver letto il bando di concorso relativo alle sezioni “poesia” e “teatro”, con le indicazioni e i suggerimenti riguardo al tema stabilito («Chi siamo? Forse due colori primari da dove nasce l’arcobaleno? Il tema “Io e te” è solo una suggestione che può essere elaborata poeticamente secondo l’ispirazione e la sensibilità dei singoli autori»), invitai la classe ad analizzare grammaticalmente, con lavoro individuale, 21 poesie, sulla base del seguente modello, un componimento di Yehuda Amichai [Allegato 1].

A seguire, a ognuno fu commissionata lìanalisi grammaticale di un componimento di un poeta o di una poetessa del XX secolo: A. Anedda, M. Benedetti, R. Bolaño, J. Brodskij, B. Brecht, J. Cortázar, U. Saba, N. Cassian, M. Gualtieri, H. M. Enzensberger, L. Glück, P. Eluard, C. Drummond de Andrade, F. Fortini, A. Merini, E. Montale, C. Pavese, F. Pessoa, W. Szymborska, A. Rosselli, G. Valera Gruber, M. Guidacci.

SECONDA FASE. Composizione poetica a partire da repertori lessicali altrui

Eseguita l’analisi grammaticale, il repertorio lessicale di tali poesie (formato dai soli nomi, aggettivi e verbi classificati) fu assegnato a persone diverse da chi le aveva estratte dalle poesie originali, con il compito di comporre una propria poesia, inerente al tema del concorso, “Io e te”, senza conoscere la poesia d’origine delle parole, ovviamente utilizzando anche parole proprie. Ipotesi e obiettivo: scrivere testi poetici assimilabili “per atmosfera semantica” alle poesie d’origine dei repertori lessicali utilizzati, da inserire in un’antologia poetica per il progetto destinato alla terza sezione del concorso.

Compito-esercizio di composizione poetica. Tema della poesia: cocktail di poesia “io & te”. Scrivere una poesia con nomi, aggettivi, verbi e avverbi assegnati individualmente. Si possono cambiare tempi, modi e persone dei verbi; genere e numero di nomi e aggettivi. Si possono aggiungere parole nuove, se ne possono lasciar fuori due o tre al massimo.

TERZA FASE. Occultamento di una poesia in un racconto

Caratozzolo Fase 3

Per questa attività furono utilizzati testi poetici di: R. Castellanos, C. Campo, G. Valera Gruber, V. Sereni, G. Mistral, A. Pozzi, D. Thomas, A. Negri, J. Cortázar, A. Achmatova, E. Dickinson, D. María Loynaz, M. Theóphilo, M. L. Spaziani, P. P. Pasolini, A. Zanzotto, A. Merini, S. Plath, G. Caproni, A. Carson, M. Luzi. Il risultato fu una bella antologia narrativa, utile per trarne poi i testi teatrali e per partecipare a eventuali concorsi di prosa.

QUARTA FASE

Terminato il periodo di attività lirico-poetica, suggellato dall’invio individuale d tutti i testi creati, durante e dopo la fase propedeutica di scrittura narrativa, si ripassarono aspetti e strutture della scrittura teatrale, già sperimentata anche per la redazione di fortunate e premiate sceneggiature cinematografiche (per cortometraggi scolastici). Ogni studente si cimentò quindi nella scrittura di un testo teatrale sul tema del concorso, in cui occultare una poesia di Gabriella Valera Gruber, utilizzata come “sfondo semantico” e, parola per parola, «come sassi di uno stagno da cui spiccare salti successivi per arrivare alla sponda opposta» (mio suggerimento pratico), cioè il termine del testo teatrale.

A conclusione del nostro percorso triennale, pensammo che fosse giusto e bello rendere così omaggio alla compianta cofondatrice del Concorso, Gabriella Valera Gruber, docente universitaria e poetessa insigne, con la stessa tecnica utilizzata per redigere i racconti precedenti. Pur non essendo obbligati a partecipare ai concorsi individuali per le sezioni I e II, tutti contribuirono alla composizione dell’Antologia poetica [Allegato 2] e dell’Antologia teatrale (anche se non tutti i testi furono inseriti nell’opera collettiva, perché non completati in tempo), cooperando alla realizzazione del Progetto destinato alla Sezione III del Concorso.

Come negli anni precedenti, alunni e alunne lavorarono a casa, in piena autonomia, pur interagendo assiduamente con me per la revisione di bozze e lo scambio di suggerimenti, con lievi interventi di editing da parte mia, e si occuparono personalmente anche della trasmissione del loro testo poetico al concorso, via Web e per e-mail. E il triplete… arrivò, preceduto da una vera pioggia di premi: premio di Poesia “Sergio Penco” per un componimento poetico; primo premio e una segnalazione nella “Sezione II – Teatro” per due pièce teatrali; quindici segnalazioni o premi nella categoria “Giovanissimi – under 16”. Dulcis in fundo: primo premio nella “Sezione III – Progetti scuola” per il nostro progetto: «Giacimenti poetici e tesori nascosti. Poesia e Teatro inclusivi. Laboratorio teorico pratico». Ovviamente “invademmo” Trieste nei giorni dell’indimenticabile ultima premiazione.

Bibliografia

  • S. Brugnolo, G. Mozzi, Ricettario di scrittura creativa, Zanichelli, Bologna, 2000
  • V. Caratozzolo, Scrivere come Frankenstein. Esperimenti di chirurgia testuale, La Meridiana, Molfetta, 2007
  • Milo De Angelis, Cosa è la Poesia
  • Edoardo Gazzoni, La resistenza della Poesia
  • Andrea Melis, Ma … cos’è la Poesia?
  • B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Bompiani, Milano, 1988
  • Gabriella Valera Gruber, Scendevamo giù per la collina, Battello Stampatore, Trieste, 2019

6 Ottobre 2026

Risorse utili

  • Giacimenti poetici e tesori nascosti. Allegato 2

    Secondaria I grado

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  • Giacimenti poetici e tesori nascosti. Allegato 1

    Secondaria I grado

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